Di Riccardo Vaccari

Mi sono bastate le prime tre pagine lette per innamorarmi del nuovo libro di Valentina D’Urbano. Provare per credere.

Una storia che mi ha coinvolto emotivamente, pagina dopo pagina.
Ha rapito il mio tempo trasformandolo in quell’emozione che solo un lettore può vivere.

C’e la storia di una ragazza coraggiosa e ferita in questo racconto, la storia di una vita amarissima che non è mai riuscita a piegarla.
C’e la voce di un uomo che parla attraverso di lei, che racconta cose che lei stessa non conosce.
La musica, i sogni, un mondo diverso. Diverso dalle umiliazioni, le botte, la fame e il niente che vince la speranza.

C’e una storia che sgorga dalla sua voce con una potenza innata. Che sembra persa tra le pieghe del passato ed invece è ancora viva. Che traccia un sentiero che porterà ai giorni nostri.

Un percorso di speranza e redenzione per due ragazzi alla ricerca di un mistero vecchio cinquant’anni.

Piani temporali diversi che raccontano le stesse traversie, le stesse emozioni. Personaggi alla ricerca del proprio passato sullo sfondo di un’isola feroce che forgia le persone a sua immagine e somiglianza. Dove è più facile lasciarsi tutto alle spalle che ricominciare.
Ma lui l’aveva toccata nella testa, aveva acceso qualcosa, una piccola scia di luce dentro un abisso buio. Quella stessa scia che ancora brillava di speranza per i due giovani che ancora la inseguivano. Lei era stata la prima stella della sera, quella che pian piano accendeva tutte le altre. E le stelle si sa guidano le navi e non si spengono.
Mai.

Genere: Narrativa, Storico e sentimentale

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