“Una storia d’amore e d’amicizia lunga una vita, sullo sfondo dei grandi eventi che hanno segnato la storia del secolo scorso” recita così la sinossi di questo bellissimo libro di Eraldo Baldini.

Coraggio e solidarietà, amicizia e antichi valori, dai racconti del nonno l’autore ci regala uno spaccato italiano dei primi del novecento.

È la storia di Amerigo Timossi, figlio illegittimo del leggendario Buffalo Bill, e dei personaggi che accompagnarono la sua vita nei boschi dell’Appennino romagnolo. Non fatevi fuorviare dall’antefatto pittoresco, perché dopo la scoperta di essere il figlio del leggendario eroe americano l’autore ci regala una trama meravigliosa.
Come dicevo è una storia di amicizia, tra ragazzi cresciuti scorrazzando liberi nei boschi di un’infanzia povera ma solidale. Amici inseparabili divisi solo dalle burrascose vicende italiane.
Una storia d’amore, platonica e ribelle, struggente e figlia di un eroe romantico.
Ma non c’è nulla di più crudele di un amore che richiede, per manifestarsi ed essere vero, la lontananza e il non incontrarsi.

Perché il destino non sempre segue il percorso dei sogni, ma ammetterlo non è facile ed il rimpianto lascia ferite che nemmeno il tempo riesce a sanare. Allora ci si dipinge la faccia come gli indiani, come da piccoli, per un ultimo saluto. Figli di una razza fiera, guerrieri nobili e indomiti, una Stirpe selvaggia.

Genere: Storia d’amore e amicizia nei primi del novecento italiano. Stupendo!

Riccardo Vaccari

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