di Walter Muto per Tracce

A fine ottobre c’è stata l’uscita di un album su cui tenere le antenne puntate, si tratta di Here If You Listen di David Crosby, 77 primavere sulle spalle, mostro sacro della musica mondiale.

Ma perché provare ad ascoltarlo?

Alfiere del Sessantotto e della contestazione, spirito guerrier ch’entro gli rugge ancora oggi, passato per ogni tipo di eccessi, droghe libere, amori liberi, ma già alla fine degli anni 80 dichiarava che tutte quelle finte speranze hippies erano state solo una stampella, orme nella sabbia che presto si erano cancellate (Tracks in the dust,1989). Stiamo però parlando di 30 anni fa…

Fra alti e bassi, trapianti e terapie, il vecchio David è sempre rimasto in sella, da solo o con i suoi soci Stillis e Nash.

Negli ultimi cinque anni ha sfornato quattro album, con un furore creativo che fa invidia ad artisti molti più giovani di lui. Ha presentato l’ultimo uscito, Sky Trails, in un concerto intenso e di altissimo livello a Milano l’11 settembre. Ma qualche giorno prima su SoundCloud era apparsa una anticipazione dell’album che uscirà, per l’appunto, alla fine di ottobre.

Il titolo è già emblematico, E’ già qui, se ascolti.
La musica della canzone Glory è delicata ed intensa allo stesso tempo, le liriche fanno i conti con il Destino, che David ha sfidato, con cui ha lottato nella sua lunga vita. Ma adesso sente il bisogno di una luce che illumini la grande notte.

Per questo è un lavoro su cui puntare il radar, per incontrare un uomo che a 77 anni non ha ancora mollato il colpo, non ha perso il vizio di farsi domande.

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