L’Immacolata e il Sistema Preventivo di Don Bosco

Forse non tutti sanno che sulla cupola del Santuario di Torino, costruito da Don Bosco come espressione del suo immenso amore e della sua gratitudine alla Madonna, si trova una bella statua dorata dell’Immacolata. L’Immacolata all’esterno e l’Ausiliatrice all’interno. Sono i due titoli con cui Don Bosco ha voluto onorare la Madonna, perché tutti e due hanno a che vedere con il suo carisma e la sua missione: la salvezza dei giovani attraverso un’educazione integrale che li preveniva da esperienze che potessero mettere a rischio la loro salute fisica, la loro maturazione umana e la felicità eterna, facendoli crescere nel bene, convogliando tutte le loro energie verso tale meta.

Per questo, vorrei parlarvi dell’importanza dell’immacolata nel Sistema Preventivo di Don Bosco, un tema così caro al nostro padre Don Bosco.

Oltre agli aspetti spirituali l’Immacolata ne mostra altri che illustrano la pedagogia divina. Sono quelli che ha intuito Don Bosco quando la scelse come modello della sua opera, e quelli che sono, in fondo, il fondamento teologico del Sistema Preventivo: l’amore che precede, prediligendo, rendendosi visibile, esprimendosi in gesti ed azioni, manifestandosi in parole che danno senso ai gesti e alle azioni, e nell’azione rendono concreto, quasi palpabile, il sentirsi amati. Ecco la dinamica rivelatrice dell’amore.

In quanto creatura Immacolata, Maria fa splendere il dinamismo dell’amore che possiede un’immensa energia, capace di aprire i cuori degli uomini, quindi quelli dei giovani, tanto da far sì che si sentano amati – come direbbe Don Bosco –, e li porta così a “imparare a vedere l’amore in quelle cose che a loro naturalmente piacciono poco, come sono la disciplina, lo studio, la mortificazione di se stessi, e a fare queste cose con amore” (MB XVII, 110).

Dal punto di vista pedagogico è proprio quello che scrive Giovanni: “In questo sta l’amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma è Lui che ha amato noi e ha mandato il suo Figlio…” (1 Gv 4,10), il che significa che l’esperienza vissuta e riconosciuta dell’amore sprigiona nella persona umana le sue migliori risorse, quelle che scaturiscono dal cuore.

Non è da meravigliarsi che Don Bosco centrasse tutta la sua pedagogia sull’amore e sulla amorevolezza.

Questo lo spinse a fare proprio il Sistema Preventivo, che pone l’accento nell’andare incontro ai giovani, nel fare sempre il primo passo, nel prediligere gli ultimi, “i piccoli”, quelli che non contano, insomma nell’amare cercando che il suo amore fosse percepito dalle persone amate.

L’Immacolata rappresenta così per Don Bosco l’incarnazione dell’amore preventivo di Dio, che previene da esperienze deleterie che mettono a rischio la vita, la felicità e la pienezza dei giovani, e che li spinge a cercare il bene, a crescere, a sviluppare tutte le loro potenzialità, a raggiungere la statura dell’uomo perfetto.

Chiediamo a Maria Immacolata la grazia di sentire l’amore preveniente di Dio che ci sceglie e ci invita a collaborare con Lui nell’opera della salvezza, e la grazia d’imparare a rispondere con la stessa fede che la portò ad incarnare il figlio di Dio e donarlo al mondo. In questo nuovo anno, Maria Immacolata ci insegni la pedagogia divina, quella che portò Don Bosco a scoprire e valorizzare il Sistema

Don Pascual Chávez V., Rettor Maggior

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