Gli ingredienti della felicità

da | 27 Mar 2018 | Giovani

La felicità è l’esito dell’incontro di due componenti: le emozioni positive e la soddisfazione per la propria vita.

Questi due elementi, il primo più emotivo, il secondo legato ad aspetti maggiormente mentali, vivono in estrema sintonia: tanto più siamo soddisfatti della nostra vita, tanto più proveremo emozioni positive, che guideranno le nostre decisioni e influenzeranno la visione della nostra vita.

Provare emozioni positive significa stare bene, sentirsi gratificati e contenti. La felicità, in questa accezione, è intesa come una sensazione che accompagna alcuni momenti della nostra giornata, ma che, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a trattenere a lungo. Le emozioni sono legate ai pensieri: così come arrivano all’improvviso cedono il posto ad altre, diverse, magari opposte, in una continua alternanza che riempie i nostri momenti.

Essere soddisfatti della propria vita significa viverla in modo pieno e significativo. Agiamo e facciamo scelte seguendo ideali e valori personali. Abbiamo chiaro cosa sia importante per noi e agiamo di conseguenza. La felicità, da questo punto di vista, non è legata al fugace momento che stiamo vivendo, ma acquista un significato più profondo e duraturo, dando forma alla nostra idea di benessere.

Le due facce della felicità: una più mutevole l’altra più stabile ma di complessa definizione (a volte!).

Ti sei mai chiesto quale felicità stai inseguendo?

Le emozioni positive e negative si alternano nella nostra quotidianità: esistono imprevisti che modificano l’andamento della giornata e che, a volte, ci fanno mettere in discussione le priorità o riconsiderare rilevanza e organizzazione delle cose da fare. Ci sono dei momenti, quindi, in cui possiamo sentirci infelici ma comunque soddisfatti della nostra vita.

Stare bene con se stessi significa avere le armi per affrontare le situazioni che ci portano a provare emozioni negative e spiacevoli: dolore, tristezza, paura, rabbia (…). Una persona consapevole delle proprie risorse ed in grado di gestire ansia e stress vive con trasporto e compassione le emozioni che alterna durante il giorno, ma è in grado di non modificare drasticamente la percezione della qualità e la soddisfazione della propria vita. È importante non generalizzare le sensazioni negative, ma riconoscere quando e perché hanno avuto luogo, senza etichettarci, ma traendo insegnamento dalle esperienze fatte, ed essendo in grado di viverle per quello che sono: degli attimi. In questo modo la nostra felicità non seguirà esclusivamente l’onda del momento.

Come coltivare la soddisfazione per la nostra vita e non solo una felicità passeggera?

Dai uno sguardo a questi piccoli consigli. Ne usi qualcuno?

non giudicarti

La parte della felicità che si riferisce alla soddisfazione della propria vita dipende dalle azioni, dal significato che diamo alle scelte che facciamo: dai valori che perseguiamo e che, come una bussola, ci guidano nel nostro cammino verso il benessere. (Per saperne di più leggi qui)

Lo sforzo personale (e sì, si può far fatica!) sarà quello di leggere gli avvenimenti negativi e le piccole sconfitte personali  per quello che sono: delle lezioni di vita da cui trarre massimo vantaggio, e non degli errori da cui fuggire, evitando così di potenziare il loro effetto distruttivo sul nostro umore e sulla nostra autostima. Impariamo per prima cosa a non giudicarci.

Vivere felici non significa evitare di provare emozioni negative, sarebbe impossibile, ma imparare ad affrontarle meglio.

di Alessandra Grassi 

Lo tsunami della speranza

La terra del dolore e della morte oggi ospita una casa di affettuosa rinascita e fondata speranza grazie ai figli di don Bosco.   Care amiche e amici di don Bosco, come avete certamente sperimentato una delle componenti più belle dell’amicizia è poter condividere i...

Gli anziani siano “maestri di tenerezza”

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di luglio dedicato agli anziani, Francesco invita ad invocare il Signore perché “l’esperienza e la saggezza” di coloro che vivono la Terza età “aiutino i più giovani a guardare al futuro con speranza e...

Premio per suor Alessandra Smerilli

A suor Alessandra Smerilli il Premio Nazionale Don Diana 2022 Il 4 luglio 2022, a Casal di Principe in provincia di Caserta, suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, economista e...

Erano undici (più Maria Ausiliatrice)

Di don Francesco Motto   «Siete poche, sprovviste di mezzi, e non sostenute dall’approvazione umana. Niente vi turbi. Le cose cambieranno presto». Il 5 agosto di centocinquant’anni a Mornese di Alessandria un gruppetto di undici ragazze del Monferrato – per lo più...

Convegno Internazionale per il 150° dell’Istituto

Dal 25 al 30 settembre 2022 a Roma, presso la Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si terrà il Convegno internazionale sul tema “L’apporto delle FMA all’educazione (1872-2022). Percorsi, sfide e prospettive” promosso dall’Istituto FMA e...

Le parole di Papa Francesco sulla vita

Nei suoi nove anni di Pontificato, Francesco ha pronunciato parole molto chiare sulla difesa della vita nascente che, afferma, è legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. La vita, osserva, va difesa sempre: quella dei nascituri come quella degli anziani e dei...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Si prega di accettare o lasciare la pagina se non si è d'accordo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi