Giovani santi per rinnovare la Chiesa

da | 6 Nov 2018 | Giovani

Ventisei giorni di lavori, oltre 300 persone coinvolte tra Padri Sinodali, esperti ed uditori, ben 14 circoli linguistici minori per i lavori di gruppo… Dopo tutto questo grande impegno, cosa resta alla fine del Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”? Certamente, il Sinodo ha prodotto un Documento Finale ricchissimo di indicazioni. Ma Papa Francesco ha detto qualcosa di più:

“Il risultato non è il documento… Noi abbiamo fatto questo documento, lo abbiamo approvato. Ora lo Spirito lo farà lavorare nel cuore”.

Nel suo discorso a braccio all’assemblea sinodale, dopo l’approvazione del Documento Finale – votata paragrafo per paragrafo –, il Santo Padre ha chiarito l’importanza del sinodo stesso: esso “non è un parlamento”, ma “uno spazio protetto perché lo Spirito Santo possa agire”.

La vera ricchezza prodotta dal Sinodo risiede in primo luogo nella maggiore conoscenza che tutta la Chiesa ha ora del mondo giovanile e dei suoi desideri, grazie ad un cammino compiuto gomito a gomito tra Padri Sinodali e giovani; risiede nella consapevolezza che la Chiesa e il mondo hanno urgente bisogno dei giovani, del loro entusiasmo e delle loro energie; risiede nell’accogliere anche solo una parte dei mille spunti offerti per rinnovare la Pastorale Giovanile nelle diocesi, nelle parrocchie e tra i movimenti.

Dopo settimane di ascolto della voce di Cristo attraverso i giovani, alla fine anche i Padri Sinodali hanno voluto rivolgere una parola ai giovani, attraverso una lettera nella quale hanno affermato semplicemente: “vogliamo essere collaboratori della vostra gioia affinché le vostre attese si trasformino in ideali”.

I vescovi e la Chiesa tutta riconoscono le debolezze e i peccati, ma sperano che questi non siano di ostacolo alla fiducia dei giovani; perché la Chiesa, come Madre, è pronta ad accompagnarli “in ogni parte della terra”.

Certamente, anche l’elaborazione del Documento Finale non è stato un mero atto formale: diviso in tre parti, ciascuna suddivisa ulteriormente in quattro capitoli, riprende la struttura dell’Instrumentum Laboris, pertanto rispecchia le tre fasi di “riconoscere”, “interpretare”, “scegliere” come tappe del percorso da mettere in pratica nella vita della Chiesa in rapporto ai giovani. Significativa è stata anche la scelta di apporre come proemio l’icona di Emmaus, ossia l’immagine di Gesù che si fa compagno di strada degli uomini e li sa ascoltare prima di correggerli. Essa fa da cornice a tutto il testo, guidando i passaggi dal riconoscere all’interpretare, fino allo scegliere.

Nei 166 paragrafi il Documento Finale prende posizione su una gran quantità di argomenti e della loro relazione con il mondo giovanile: il ruolo delle parrocchie, le Giornate Mondiali della Gioventù, le differenze tra uomo e donna, l’educazione, il dialogo interreligioso, l’accoglienza dei migranti, la famiglia, la sessualità, la liturgia, le condizioni di vulnerabilità, la vita dei single, la formazione al matrimonio, al sacerdozio e alla vita religiosa, gli spazi digitali, i diversi tipi di abuso, la missionarietà…

Ciò che emerge è che il percorso sinodale non è considerato terminato, ma deve tradursi nella fase più importante, quella attuativa. E l’orizzonte è quello della santità. Recita infatti, l’ultimo paragrafo: “Il balsamo della santità generata dalla vita buona di tanti giovani può curare le ferite della Chiesa e del mondo, riportandoci a quella pienezza dell’amore a cui da sempre siamo stati chiamati: i giovani santi ci spingono a ritornare al nostro primo amore”.

Il testo completo del Documento Finale del Sinodo sui giovani è disponibile qui.

Fonte: Infoans

Lo tsunami della speranza

La terra del dolore e della morte oggi ospita una casa di affettuosa rinascita e fondata speranza grazie ai figli di don Bosco.   Care amiche e amici di don Bosco, come avete certamente sperimentato una delle componenti più belle dell’amicizia è poter condividere i...

Gli anziani siano “maestri di tenerezza”

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di luglio dedicato agli anziani, Francesco invita ad invocare il Signore perché “l’esperienza e la saggezza” di coloro che vivono la Terza età “aiutino i più giovani a guardare al futuro con speranza e...

Premio per suor Alessandra Smerilli

A suor Alessandra Smerilli il Premio Nazionale Don Diana 2022 Il 4 luglio 2022, a Casal di Principe in provincia di Caserta, suor Alessandra Smerilli, Figlia di Maria Ausiliatrice, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, economista e...

Erano undici (più Maria Ausiliatrice)

Di don Francesco Motto   «Siete poche, sprovviste di mezzi, e non sostenute dall’approvazione umana. Niente vi turbi. Le cose cambieranno presto». Il 5 agosto di centocinquant’anni a Mornese di Alessandria un gruppetto di undici ragazze del Monferrato – per lo più...

Convegno Internazionale per il 150° dell’Istituto

Dal 25 al 30 settembre 2022 a Roma, presso la Casa Generalizia dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, si terrà il Convegno internazionale sul tema “L’apporto delle FMA all’educazione (1872-2022). Percorsi, sfide e prospettive” promosso dall’Istituto FMA e...

Le parole di Papa Francesco sulla vita

Nei suoi nove anni di Pontificato, Francesco ha pronunciato parole molto chiare sulla difesa della vita nascente che, afferma, è legata alla difesa di qualsiasi diritto umano. La vita, osserva, va difesa sempre: quella dei nascituri come quella degli anziani e dei...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza di navigazione. Si prega di accettare o lasciare la pagina se non si è d'accordo. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi