Dal 1891 le Figlie di Maria Ausiliatrice operano in Medio Oriente

In questo momento storico in cui quelle popolazioni e le nostre sorelle con loro,  stanno vivendo il dramma della guerra, come segno anche di solidarietà e come invito a pregare per la pace  viene celebrato Giubileo della presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Medio Oriente.

125 anni fa c’è stata la prima spedizione delle sorelle missionarie italiano verso Betlemme, che sono arrivate insieme ai salesiani.

24 settembre 1891 – Nel Tempio di Maria Ausiliatrice se ne ode l’eco!
È il “Sì” delle prime cinque Figlie di Maria Ausiliatrice destinate, con i Salesiani, alla Terra di Gesù. Quel “Sì”, su cui Don Rua, tra la commozione di tutti, fa scendere abbondante la benedizione di Maria Ausiliatrice.

26 settembre 1891 – ADDIO!
Si leva l’ancora e si salpa… Prima per Marsiglia e poi per Beirut. Otto giorni di viaggio su un mare “biblico” tempestoso, aggressivo…

3 ottobre 1891 – TERRA!
Tre giorni a Beirut; ristoro e cure dalle Figlie della Carità e poi… di nuovo sul mare, verso Giaffa.

7 ottobre 1891 – SBARCO avventuroso
Cinta la vita da robuste braccia, a volo, dalla scaletta del piroscafo alla barchetta che, fra gli scogli, raggiunge la riva. La vettura è pronta…
(ma… e il treno? – Sogno del futuro…) Una notte e un giorno, spinte su e giù, come Maria, alla volta di Betlemme.

8 ottobre 1891 – ARRIVO
Come Giovanni… era circa l’ora decima…e venne tra i suoi».

È la storia della fecondità che continua…
Nella trama umana il Divino intesse il suo provvidenziale disegno di Salvezza! Dopo poco più di un anno dall’arrivo, il seme comincia a germinare…

 

Inaugurazione del Giubileo della presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Medio Oriente.

Il 30 dicembre 2016, in Giordania, la Comunità della Casa ispettoriale e la nuova comunità eretta al Centro “Regina Pacis”, insieme a tredici giovani sorelle giunte per un incontro informativo e formativo ad Amman da tutte le Nazioni dell’Ispettoria “Gesù Adolescente” (MOR), hanno partecipato all’inaugurazione del Giubileo dei 125 anni della presenza delle Figlie di Maria Ausiliatrice in Medio Oriente.

Monsignor Maroun Laham, il Vescovo latino della Giordania, ha presieduto la Solenne celebrazione eucaristica insieme a una decina di sacerdoti giunti da diverse parrocchie latine e da Don José León Alejandro, salesiano missionario del Venezuela, che rappresenta gli SDB del Medio Oriente.
L’occasione giubilare ha raccolto, con entusiasmo, molti religiosi, famiglie e giovani simpatizzanti, e si è svolto nella Chiesa e nel teatro dei Padri Francescani ad Amman, che ha favorito una partecipazione grande anche di fedeli.

Nella Santa Messa si è espressa gratitudine per tutte le sorelle missionarie e autoctone che, nel passato e ancora oggi, realizzano la missione educativa dell’Ispettoria; sono stati offerti alcuni simboli a testimonianza del coraggio di raggiungere la Terra promessa dove i giovani attendono una presenza vicina e solidale. Inoltre è stata significativa la testimonianza di comunione tra le missionarie provenienti da più di dieci Paesi del mondo e le FMA autoctone provenienti da sei nazioni arabe: Palestina, Egitto, Siria, Libano, Giordania e Iraq.
Nel teatro le suore giovani hanno raccontato la storia della loro vocazione e sono state presentate brevemente le diverse realtà dell’Ispettoria, quali vie e strategie per vivere la missione anche in situazioni di conflitto.
La libanese Katia Harb, con la sua voce, ha incantato i partecipanti presentando canti natalizi e salesiani.

Il Giubileo del 125° in MOR è in linea con le celebrazioni dei 140 anni dalla prima spedizione che si festeggia nell’Istituto. Proprio 125 anni fa, infatti, c’è stata la prima spedizione delle sorelle missionarie italiano verso Betlemme, che sono arrivate insieme ai salesiani.

Molte iniziative a livello ispettoriale e locale saranno realizzate nell’Ispettoria che ha scelto la vita per sconfiggere la morte, l’unità per vincere odio e chiusure; ha scelto la fedeltà e il coraggio per andare avanti in un momento di persecuzione e di fuga in massa.

«Vogliamo rinnovarci nel nostro essere missionarie ad gentes e inter gentes, vogliamo essere una risposta a quanto il Capitolo Generale XXIII sollecita “essere missionarie di gioia e di speranza”», è l’augurio dell’Ispettrice suor Lina Abou Naoum, perché questo Giubileo segni la vita di ogni FMA dell’Ispettoria MOR.

Si riporta un breve scritto di Suor Adriana Grasso sulla presenza delle FMA sin dagli inizi nella Terra di Gesù: “Da Nizza a Betlemme”.

“FECONDO SEME” – È la storia meravigliosa di una fecondità che continua…

Quella del “SEME” che, morendo, genera VITA. Deposto nel grembo verginale di una “Donna”, in un paesino sperduto di frontiera, viene alla luce nell’oscurità di una grotta. Virgulto di Jesse, innesto vitale di “Amore” e “Verità” nel tronco corrotto dell’umanità, in Croce, morendo, vince la morte e genera la VITA. Da questo “Seme”, semi a cento a cento…
Tra i cento “Uno”, piccolo ma fecondo. Un “Sì” e la sua vita esploderà.

Da: cgfmanet.org

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