Per una scuola inclusiva

Per una scuola inclusiva: per tutti e per ognuno

Roma (Italia). Si è svolta il 22 ottobre a Roma la IX Giornata Pedagogica della Scuola cattolica dal titolo “ Per una scuola inclusiva: per tutti e per ognuno”, organizzata dal Centro Studi Scuola Cattolica della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), alla quale hanno partecipato alcune FMA, docenti e studentesse della facoltà Auxilium, del Centro nazionale di Pastorale giovanile, CIOFS Scuola e Formazione professionale, e dell’Ambito per la Pastorale giovanile.

Il prof. Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale Educazione Scuola Università della CEI ha introdotto i lavori, in seguito illuminati dalle ricche relazioni del prof. Dario Ianes dell’università di Bolzano (“Dal sostegno alla scuola inclusiva: sei strategie fondamentali”) e della prof.ssa Marisa Pavone, dell’università di Torino su “Traiettorie legislative, progettuali e didattiche tra personalizzazione e organizzazione di contesti accoglienti”. I due relatori hanno posto in evidenza la bellezza di una scuola come luogo di dialogo, di rispetto, di pluralità e flessibilità, dove la diversità è la normale condizione dell’aula e della scuola. È stato sottolineato che dall’integrazione, che può intendersi come assorbimento all’interno di un contesto già strutturato, occorre passare all’azione educativa di inclusione, che contiene in sé anche un significato di accoglienza e apertura incondizionata all’altro.

Il ‘dirigersi verso scuole inclusive’ è un orizzonte in movimento, un processo senza fine con alcuni punti di riferimento chiari (didattica universale ed equità) che, dai principi, muove alla pratica inclusiva: una scuola in cui ognuno può sentirsi a casa e può trovare risposta alle proprie specifiche esigenze di educazione e di istruzione attraverso un progetto personale di apprendimento.
Per la scuola cattolica l’accoglienza è da sempre un fattore costitutivo, che nel caso delle varie forme di disabilità fisica, psichica, relazionale e di differenziazione nell’appartenenza etnica e culturale, linguistica e religiosa, richiede specifiche competenze tecniche accanto alla cura e all’attenzione educativa per chi è più debole, chi vive situazioni di difficoltà e fa più fatica ad affrontare l’impegno scolastico, l’apprendimento e la vita.

Nel corso della Giornata Pedagogica è stato presentato il XVIII Rapporto del Centro Studi per la Scuola Cattolica, “A scuola nessuno è straniero”, dedicato al tema del dialogo interculturale, fenomeno che da diversi anni interpella tutto il mondo della scuola italiana.
Anche le scuole cattoliche sono coinvolte in questa sfida educativa e culturale e il Rapporto può favorire una riflessione ampia e sistematica, che potrà sostenere scelte educative e didattiche sempre più incisive e audaci, così come le “Buone pratiche” di inclusione in scuole cattoliche che sono state presentate e discusse nel pomeriggio, che hanno incoraggiato i presenti a sperimentare.
Le scuole cattoliche, radicate nei diversi carismi educativi e nate per accogliere prima di tutto i più bisognosi, possono fare della diversità una crescita educativa, ottenendo traguardi di eccellenza educativa e sociale grazie all’impegno e alla passione di comunità educanti che sono convinte che la coerenza ai principi carismatici sia la migliore assicurazione per una scuola che non vuole fare la differenza.

Fonte: cgfmanet.org

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