Alla scuola di Don Bosco

da | 11 Mar 2015 | Genitori

Sono Cristiana Mariani, ex allieva di tanti anni fa, all’Istituto grafico di Cinisello (Mi) gestito dalle Figlie di Maria Ausiliatrice.
Ecco la mia storia di donna e madre impegnata come catechista.

La mia parrocchia non è salesiana, ma il metodo usato per coinvolgermi nella catechesi dell’iniziazione cristiana è stato molto simile a quello di Don Bosco: “vai in mezzo ai ragazzi e insegnando imparerai!”.

Devo dire che non mi sono tirata indietro.

Certo l’educazione ricevuta in famiglia e alla scuola delle suore sono state una buona base. In più ci mettiamo la passione per l’approfondimento e la lettura. E magari anche la “vocazione” insita nel mio nome di battesimo…

Insomma ho cominciato a fare la catechista quando mia figlia frequentava la quinta elementare, preparandosi alla Cresima. La sua catechista aveva bisogno di un aiuto, mi chiese di interpretare per i bambini la lettura di una Via Crucis. Da allora sono passati vent’anni di servizio in parrocchia e riconosco che, come accade quando le cose si fanno per il Regno di Dio, ho ricevuto molto più di quello che ho tentato di dare.

L’approfondimento della mia fede

Perché preparare l’incontro (non dite la “lezione” ci suggeriva sempre il don) è pur sempre un andare a ricercare esegesi, preghiere adatte ai bambini e, adesso, anche immagini, video o altri mezzi multimediali che sappiano attrarre l’attenzione di questi “nativi digitali” che sono i nostri ragazzi. Quanto mi sono appassionata sui libri di Tonino Lasconi: “O catechista, mia catechista!”, quasi fossimo capitane (in maggioranza sempre femmine sono le catechiste) di eserciti sterminati. Quanti racconti di Bruno Ferrero si sono trasformati in variopinti cartelloni con immagini incollate un po’ storte, ma orgoglio dei ragazzi che le avevano cercate e ritagliate dai giornali!

Il piacere di lavorare in gruppo

Non dimenticherò mai alcuni momenti speciali di catechismo preparati insieme alle “colleghe”…
Quando organizzammo una Veglia di Pentecoste con bracieri accesi in chiesa, danze con nastri a significare il vento e piccioni viaggiatori (le colombe non le avevamo) liberati sul sagrato! Segni tangibili dello Spirito, no?
Vi domanderete perché quello che ho ricevuto dai bambini e ragazzi lo cito solo alla fine. Perché con loro c’è sempre di mezzo la fatica di farsi ascoltare, di renderli partecipi ed entusiasti. Spesso mi è sembrato di non esserne capace. E ho pregato tanto per loro.
Ho sempre pensato che fosse “cosa del Signore” compito suo aprire il loro cuore per farli crescere responsabili, onesti, generosi e disponibili a credere. Adesso che i primi “allievi” sono giovani uomini e giovani donne, e che, quando li incontro per strada, mi chiamano a gran voce (altrimenti spesso non li riconoscerei) e mi raccontano dell’università, del volontariato che fanno, di quello che sono diventati… credo proprio che il Signore abbia svolto benissimo la sua parte!

                                                         Cristiana Mariani- ex allieva di Cinisello (Mi)

Verità e bellezza

Di Micol Forti   Vincent van Gogh ha speso la sua breve vita nella ricerca, intensa, vitale, disperata, della Verità e della Bellezza. Una Verità e una Bellezza che attraverso la pittura — il linguaggio che aveva scelto per capire e comunicare con il mondo —...

Bergamo: nasce “Generavivo”

Di Anna Spena   56 unità abitative in acquisto e locazione a canone calmierato. Un ambulatorio, orti sociali, un co-working, una living room aperta a tutti e la creazione di gruppi di acquisto solidale. "Generavivo" è il concept dell'abitare del futuro che...

Ci baciamo a settembre

Di suor Cristina Merli   Quando Marco Erba incontra i ragazzi li tiene incollati alle parole e alla vita che racconta. Oggi sono quegli stessi ragazzi che tengono incollati noi alle pagine di Ci baciamo a settembre, libro che, finalmente, dà voce al loro punto di...

La volta buona

Di Aldo Artosini   Bartolomeo è uno dei tanti procuratore di calciatori che solcano i campi sportivi. Dopo anni in cui le cose gli giravano bene, ora vive di espedienti e piccoli imbrogli. È in grande difficoltà economica; è stato lasciato dalla moglie, che gli...

Debbie Phelps: la forza di una mamma

Di Annalisa Teggi   Lo scorso 30 giugno ha compiuto 35 anni ed è il campione olimpico più vincente di sempre: 28 medaglie, di cui 23 d’oro. Ha conquistato anche il record di aver ottenuto il maggior numero di medaglie in una singola Olimpiade, e sono gli 8 ori...

Ragazzi buoni e ragazzi cattivi?

Di Emilia Guarnieri   Forse non ce lo aspettavamo, perché per un paio di mesi non li avevamo sentiti, o meglio, ognuno aveva sentito quelli che gli erano più vicini. Gli insegnanti avevano provato a sentirli tutti, tutti quelli delle loro classi. Non ci...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi