Ideologia gender e disinformazione

da | 8 Set 2015 | Genitori

Il 28 agosto il Corriere della Sera titola: “Papa Francesco scrive all’autrice dei libri gender: vai avanti”. Una titolazione che è un vero e proprio falso.

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Il fatto: una lettera al Papa da Francesca Pardi

Francesca Pardi, della casa editrice Lo Stampatello, che diffonde libri sull’ideologia gender tendenti a presentare ai bambini, anche piccolissimi, l’idea che i figli possano nascere da due mamme o due papà, il 19 giugno scorso ha scritto una lettera a Papa Francesco, di cui a fine articolo pubblichiamo il testo integrale.

L’ideologia gender è particolarmente insidiosa e genera anche nei nostri giovani domande a cui è talvolta difficile dare risposte risolutive. Questa lettera è un esempio di come si possa nascondere un lupo nella pelle di un agnello.

Quello che ha scritto il Papa lo spiega il vice responsabile della Sala Stampa vaticana, padre Ciro Benedettini.

“Come è noto, non è affatto singolare e, anzi, è di prammatica che la segreteria di Stato risponda alle missive inviate al Papa. È un adempimento di routine, ma  va escluso che nel cortese invito ad “andare avanti” ci sia un incoraggiamento alla teoria Lgbt.

Tra l’altro, nella lettera si invita – testuale – “alla diffusione degli autentici valori umani e cristiani”. Aggiungo che il Santo Padre ne ha parlato chiaramente e diffusamente in più occasioni e il suo giudizio resta immutato.

Cito dal discorso del 15 aprile scorso all’udienza generale in piazza San Pietro:
“Per esempio mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa. Sì, rischiamo di fare un passo indietro”.

E ancora:
“La rimozione della differenza è il problema, non la soluzione.

Per risolvere i loro problemi di relazione, l’uomo e la donna devono invece parlarsi di più, ascoltarsi di più, conoscersi di più, volersi bene di più. Devono trattarsi con rispetto e cooperare con amicizia. Con queste basi umane, sostenute dalla grazia di Dio, è possibile progettare l’unione matrimoniale e familiare per tutta la vita. Il legame matrimoniale e familiare è una cosa seria, e lo è per tutti, non solo per i credenti”.

E in conclusione.

“Dio ha affidato la terra all’alleanza dell’uomo e della donna: il suo fallimento inaridisce il mondo degli affetti e oscura il cielo della speranza. I segnali sono già preoccupanti, e li vediamo”.

Ripeto: non è vero niente dell’interpretazione della lettera messa in circolazione. E quanto alla benedizione impartita mi sembra inutile che le ricordi che è data alla persona non a una teoria”.

Pensate che la smentita vaticana sia apparsa su qualche giornale, almeno sulle edizioni on line? Non ci risulta.

Per favore, smettetela di strumentalizzare il Papa.
Ci auguriamo che almeno i media più autorevoli del Paese non si prestino a questo gioco che rischia di propagandare il falso spacciandolo per vero.

Ecco il testo integrale della lettera di Francesca Pardi a Papa Francesco.

Vi invitiamo a meditare su questa lettera, che è ben scritta e ricca di argomenti che possono confondere più di un lettore. 

“Caro Papa Francesco,
Le porgo i miei omaggi, sono Francesca Pardi, fondatrice assieme a Maria Silvia Fiengo, della casa editrice per bambini Lo Stampatello. Chissà se ha ricevuto la mia precedente lettera. La scrissi tempo fa per parlarLe della mia famiglia, composta da due mamme e 4 bambini. Oggi Le scrivo di nuovo perché voglio farLe un piccolo omaggio: l’intero catalogo dei nostri libri. Vorrei tanto che li leggesse. Non troverebbe, tra queste pagine, neanche l’ombra di quella teoria del gender di cui sarebbero lo strumento principale: dov’è che diciamo ai bambini che possono scegliere il proprio genere? dove parliamo loro di sesso?
Il comitato “difendiamo i nostri figli” di Gianfranco Amato e Adinolfi, sostenuto da La Maif Pour Tous e da molte parrocchie sparse nel paese, sta in questo periodo infangando il nostro nome e raccontando falsità sul nostro lavoro che ci offendono profondamente. Allego alla presente una copia del volantino dove fanno uso improprio delle immagini dei nostri libri. Fanno incontri dove ci citano nome e cognome (me e Maria Silvia) dicendo che sosteniamo l’insegnamento della masturbazione ai bambini nelle scuole, aizzando la gente contro di noi. Io e Maria Silvia abbiamo iniziato questo lavoro e creato la casa editrice per amore dei nostri figli, allego alcune foto per mostrarle chi siamo. Il libro “Perché hai due mamme?” è semplicemente la nostra (la loro) storia, così come il libro “Perché hai due papà?” è la storia di una famiglia che conosciamo personalmente. Non abbiamo l’aiuto economico di nessuno, sosteniamo una politica di inclusione, accoglienza e trasparenza nelle scuole, e nient’altro.
Non è ideologia ma solo amore per il prossimo. Diverse organizzazioni cattoliche si stanno abbassando a comportamenti indegni, deformano la realtà di proposito, proprio loro che dovrebbero mostrare una tempra morale superiore: vorrei tanto che le fermasse. Questo non è il modo di portare avanti nessuna battaglia, neppure se si è certi di essere nel giusto: diffamazione, mistificazione, scorrettezza non sono sistemi degni della Sua Chiesa.
Noi abbiamo rispetto per i cattolici, abbiamo rispetto per chi vede il mondo diversamente da noi e persino per chi non vorrebbe dei figli omosessuali. Del resto io stessa non vorrei un figlio prete, ma non per questo cercherei di impedirgli di prendere i voti se lo desiderasse. Moltissimi cattolici ci restituiscono lo stesso rispetto, perché non possiamo averlo indietro da tutte le gerarchie della Chiesa? È così difficile portare rispetto per chi fa scelte diverse dalle proprie, riconoscere il rigore morale fuori dal proprio giardino? Questi signori, invece di parlare ai propri seguaci per rinforzare le loro scelte, invece di cercare di convincere le persone con delle argomentazioni valide, infangano di continuo chi compie scelte differenti.
Quale educazione può avere origine dalla paura? Come può essere il nostro inferno in terra a diffondere la Vostra parola di Dio? Vede, nella gran parte dei casi gli omosessuali sono persone per bene e chi di loro è genitore affronta il proprio compito con grande responsabilità e competenza. Io penso che questo sia sufficiente per meritare rispetto, attenzione e interesse per un confronto civile. Lei non crede?
Mi rendo conto che molte persone avrebbero più bisogno di me di ricevere la Sua attenzione, eppure questi sono argomenti che interessano tutto il paese negli ultimi tempi, tante persone sono coinvolte, tante mettono le proprie speranze in una Chiesa che non sia integralista e disumana come l’abbiamo conosciuta in altre epoche storiche.
Un potere che non sa confrontarsi con il cambiamento è un potere fragile e vuoto di contenuti, e invece io penso che Lei presti molta attenzione ai contenuti, per questo mi ostino a cercare di raggiungerLa con la mia voce.

La saluto cordialmente e, nel caso avesse davvero letto questa lettera fino a qui, la ringrazio infinitamente per averlo fatto.

Con tutto il cuore.
Francesca Pardi”

Il contenuto di questo articolo prende spunto da un articolo apparso su: lacrocequotidiano.it

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