Dal 19 al 24 marzo 2018 si terrà a Roma una Riunione pre-sinodale alla quale parteciperanno giovani provenienti dalle diverse parti del mondo, in vista del Sinodo di ottobre.

Al centro del 2018 c’è il Sinodo voluto dal Papa per dare voce alle speranze dei ragazzi. Il tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, pone proprio loro, i ragazzi, al centro dell’attenzione di tutta la Chiesa. Dal 19 al 24 marzo 2018 si terrà a Roma una riunione presinodale “a cui sono invitati giovani provenienti dalle diverse parti del mondo – ha sottolineato il Pontefice durante il suo viaggio in Cile al Santuario Nazionale di Maipú – sia giovani cattolici, sia giovani di diverse confessioni cristiane e altre religioni, o non credenti”.
Un modo per ascoltare la voce di tutti, senza distinzione alcuna. A presentare l’evento, presso la Sala Stampa della Santa Sede, il cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi.

Il compito principale della riunione presinodale è quello di raccogliere proposte per coinvolgere i ragazzi, conoscerne ambizioni, speranze, paure, ma anche cosa vorrebbero dalla Chiesa oggi.
Il Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi sintetizza gli obiettivi:

“In questa Riunione pre-sinodale ascolteremo i giovani dal vivo, in diretta, per cercare di comprendere meglio la loro situazione: cosa pensano di se stessi e degli adulti, come vivono la fede e quali difficoltà incontrano a essere cristiani, come progettano la loro vita e quali problemi riscontrano nel discernimento della loro vocazione, come vedono la Chiesa oggi e come invece la vorrebbero”.  

“Alla Riunione pre-sinodale, insieme ai giovani – continua il cardinale Baldisseri – parteciperanno alcuni genitori, educatori, sacerdoti, operatori pastorali ed esperti del mondo giovanile, per ascoltare anche chi vive accanto ai giovani e possiede gli “strumenti” per leggere dal di dentro e in profondità la loro situazione. In questo modo si vuole anche proporre un metodo di scambio e di collaborazione intergenerazionale, favorendo il dialogo tra giovani e adulti, che spesso nella realtà quotidiana faticano a comunicare tra loro. La Riunione pre-sinodale intende suscitare dinamiche di partecipazione fondate sull’incontro fra culture, condizioni di vita, fedi e discipline, elaborando un modello da poter riproporre nelle diverse realtà ecclesiali”.

Infine, la Riunione pre-sinodale giungerà a elaborare un documento condiviso, che sarà consegnato al Papa domenica 25 marzo e confluirà, insieme agli altri contributi pervenuti, nell’Instrumentum laboris, il documento su cui si confronteranno i Padri sinodali nel prossimo ottobre.

Le risposte al Questionario on line contenuto nel Documento Preparatorio hanno impegnato nel corso dell’ultimo anno tutte le Chiese particolari e numerose realtà ecclesiali (come Scuole e Università, Associazioni e Movimenti laicali): tutti questi contributi, raccolti e sintetizzati a cura delle Conferenze Episcopali e dei Sinodi delle Chiese Orientali, sono arrivati e ancora stanno arrivando a Roma, sommandosi alle risposte dei Dicasteri vaticani e alle osservazioni liberamente pervenute da gruppi e singoli, in gran parte giovani.

Importante sarà anche l’utilizzo dei social, ormai centrale nella vita di ogni giovane. Per questo è nata l’idea di estendere virtualmente la partecipazione alla Riunione pre-sinodale attraverso i social: in tal modo, i giovani di ogni parte della terra potranno non solo seguire a distanza i lavori in tempo reale, ma interagire con i loro coetanei presenti a Roma e inviare i loro contributi, che confluiranno nella sintesi finale. Insomma, anche attraverso le nuove tecnologie della comunicazione, la Riunione pre-sinodale vuole ampliare il più possibile la “platea” dei giovani coinvolti, perché nessuno debba sentirsi escluso.

“La Riunione pre-sinodale non sarà soltanto una settimana di lavoro – precisa Monsignor Fabio Fabene Sotto-Segretario del Sinodo dei Vescovi – durante la settimana sono previsti anche momenti di preghiera, come venerdì, giorno in cui è in programma una Via Crucis presso le Catacombe di San Callisto, alla quale saranno invitati anche i giovani di Roma e coloro che vorranno partecipare. Sabato pomeriggio, i giovani visiteranno le Ville Pontificie di Castel Gandolfo e in serata prenderanno parte a un momento di festa insieme ai giovani della Diocesi di Albano”.

Per partecipare concretamente mediante i social, i giovani dovranno semplicemente andare sul sito www.synod2018.va, dove troveranno il link per iscriversi al Gruppo Facebook di una delle 6 lingue previste. All’interno di questi Gruppi i membri avranno l’opportunità di dare il proprio contributo sui temi proposti dalle domande – che “rilanceranno” i temi discussi dai giovani presenti a Roma –, ciascuna abbinata ad un hashtag.

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