Sr Lisa dal Congo

La nostra sr Lisa, è partita a ottobre per il Congo, dove svolge il suo prezioso lavoro di medico in un piccolo ospedale di periferia.

Qui a Kinshasa, Sr Lisa cerca di fronteggiare il grave problema della malnutrizione dei bambini, non ha saputo resistere al “richiamo salesiano” di sfruttare il piccolo cortile della comunità e con due palloni sgonfi ha iniziato a far giocare bambini e ragazzi che sono accorsi sempre più numerosi. Con la sua creatività, ha dato vita a piccole attività, cercando di procurarsi come poteva il materiale come ci racconta in questa sua ultima lettera

Ciao sorelle, come state? È da quasi sei mesi che sono qui – non sembra proprio!

Il tempo passa veloce, ma forse anche perché qui non ci sono stagioni allora è difficile capire che il tempo passa. In queste settimane ho avuto un po’ di nostalgia dell’Europa, non è la mancanza di acqua o dell’elettricità che mi manca, ma le cose che “funzionano”: in particolare il trasporto pubblico!!! L’oratorio procede bene – abbiamo cominciato a pregare per il materiale e Dio provvede. I bambini sono anche molto più obbedienti e siamo diventati come una famiglia – il clima è bello. Un ragazzo di 20 anni è venuto le ultime due volte per dare una mano, è senza lavoro e ha studiato pedagogia, è molto bravo con i bambini, adesso cercherò di trovargli un lavoro, anche se vorrei che rimanesse con noi! C’è tantissima disoccupazione qui (anche fra i medici perché non esiste una programma di formazione dopo la laurea) ma la gente non sa come cercare un lavoro. Sono riuscita a trovare un lavoro in una pasticceria per una ragazza che aveva finito un corso di taglio e cucito, ma non trovava lavoro, e questa settimana ho aiutato due ragazze a creare un bel CV, perché non sanno come “vendersi”, dobbiamo ancora finire poi lo porterò al nostro CIOFS in città in cui hanno contatti per lo stage delle ragazze e forse potranno aiutarmi a trovar loro un lavoro.

Questo weekend ho animato un ritiro nella nostra scuola, che si trova un’ora da casa mia, per i ragazzi grandi. È andata bene: ho usato come tema “amicizia-avventura-dono”. Hanno ascoltato bene – forse perché non mi conoscono e quindi avevo il vantaggio della novità! Poi abbiamo messo nella scuola uno spazio di preghiera per la settimana santa con diverse attività che aiutano a pregare e sabato sera ho animato un altro ritiro per le ragazze della nostra casa famiglia dentro questo spazio di preghiera. All’inizio erano un po’ disorientate ma una volta che hanno capito hanno pregato veramente bene. A un certo punto non c’era più la luce e aspettavamo qualcuno per accendere i pannelli, ma le ragazze si sono inginocchiate chi in quest’angolo chi in un altro nel buio per pregare. Tante volevano tornare ancora domenica. Hanno scritto delle belle preghiere… una delle attività si chiama “le mani “ – come il cireneo ha aiutato Gesù a portare la croce dovevano pensare a chi volevano aiutare a portare la croce. Tante di queste ragazze, abbandonate delle loro famiglie, hanno pregato per i loro genitori e per i poveri. Abbiamo avuto due volte una grande pioggia che ha distrutto la strada, vi aggiungo una foto, ma manca il materiale per ricostruirla bene, perciò basta un’altra pioggia per distruggerla di nuovo.

Vi lascio con la certezza che l’Amore ha vinto la morte e che la pazienza tutto ottiene – una verità che aiuta a vivere con serenità le situazione di ingiustizia.

sr Lisa Gamble

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