Bullstop – Come difenderti e  uscire dal bullismo di cui sono Coautrice con la collega Luisa Santoro, fa parte di una collana di 5 libretti scritti per gli adolescenti.

BULLSTOP, dell’Editore In dialogo, affronta il delicatissimo tema del bullismo tra coetanei.

Proprio per l’attualità dell’argomento, ci è stato chiesto di presentarlo alla Fiera del Libro che si è svolta per la prima volta a Milano, nell’ aprile 2017. È stata un’occasione interessante di confronto educativo e pedagogico su un problema doloroso e purtroppo in crescita.

È un libro su misura per i ragazzi e dedicato a loro, per aiutarli a combattere un fenomeno gravissimo della nostra società. È facilmente utilizzabile, perché è scritto apposta per i ragazzi delle diverse fasce d’età, poiché il problema è trasversale a tutte, nessuna esclusa. È interattivo, cioè non è solo da leggere, ma da utilizzare per riflettere su di sé attraverso test, provocazioni, riflessioni, dialoghi, immagini più che discorsi e consente di individuare strategie per «difendersi» dal bullismo.

Permette di immedesimarsi nelle situazioni, comprendere quanto accade attorno a sé, sulla propria pelle o su quella dei propri amici, e di prendere posizione, intervenendo efficacemente. Nella premessa, brevi frasi e esempi concreti spiegano cos’è il bullismo fisico, il bullismo verbale e quello indiretto e aiutano i ragazzi a cogliere la differenza tra scherzo, litigio e bullismo.
È interamente impostato come un diario personale della vittima, del bullo, dello spettatore.
In ogni capitolo i ragazzi sono guidati a scoprire l’identikit di questi soggetti, a fare un pit-stop per comprendere l’importanza dell’empatia, quali emozioni provano e a capire come gestirle.
C’è anche l’asso nella manica, cioè un momento di riflessione, per acquisire una corretta percezione di sé e fare un lavoro sulla propria autostima, per poter affrontare la situazione.

Infine, ci sono alcuni consigli pratici e indirizzi utili per chiedere aiuto, per sapere a chi rivolgersi in caso di bisogno e denunciare, perché il bullismo deve essere fermato.

L’ultimo capitoletto è dedicato al cyberbullismo, fenomeno sempre più in espansione e più spietato del bullismo, perché in pochissimo tempo la vittima può vedere la propria reputazione danneggiata in una comunità molto ampia, non si sente più al sicuro, poiché i maltrattamenti la raggiungono via internet persino nelle proprie mura.

Insomma, un piccolo libro, dalle grandi potenzialità: la sua particolare struttura, che prende in considerazione sia la voce della vittima che la situazione del carnefice, offre la possibilità di utilizzarlo in prospettiva educativa e in chiave di prevenzione nelle scuole, nei gruppi adolescenti, negli oratori o semplicemente in famiglia.

Nella sua visita a Milano, incontrando i ragazzi a San Siro, anche Papa Francesco ha pronunciato contro il bullismo un severo monito che ha avuto una grande eco e una forte incidenza sui ragazzi presenti e su tutti coloro che lo hanno ascoltato.

«In silenzio, ascoltatemi. In silenzio.
Nella vostra scuola, nel vostro quartiere, c’è qualcuno o qualcuna al quale o alla quale voi fate beffa,
voi prendete in giro perché ha quel difetto, perché è grosso, perché è magro, per questo, per l’altro? Pensate.

E a voi piace fargli passare vergogna e anche picchiarli per questo? Pensate.
Questo si chiama bullying.
Per favore, per il sacramento della Santa Cresima,
fate la promessa al Gesù di mai fare questo e mai permettere che si faccia nel vostro collegio, nella vostra scuola, nel vostro quartiere. 
Capito?».

Ci auguriamo che sia davvero un segnale forte, perché con le nuove generazioni possa arrestarsi questa triste piaga sociale.

Rosangela Carù

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