Se Carlo Acutis avesse trent’anni

da | 13 Giu 2021 | Libri, Giovani

Alessandro Dehò
SE CARLO ACUTIS AVESSE TRENT’ANNI
Una nuova lettura delle sue intuizioni spirituali
Ed. San Paolo, 2021

 

di suor Cristina Merli, FMA

 

Non è un libro facile.
È un libro verticale.

Le frasi del quindicenne Carlo si fanno trivella per accedere alle profondità dell’uomo, che poi sono le profondità di Dio.

Alessandro Deho’ ha la capacità di riprendere alcune espressioni del giovane beato e di provare a intuire con quale sentimento, forza, fede, purezza, determinazione, amore incondizionato di adolescente abbia potuto pronunciarle.

E poi prosegue.
Va oltre.

Immagina come quelle parole si possano trasformare con il passare del tempo, quale peso e sapore ulteriore e diverso possano acquisire a trenta, forse a quarant’anni. Quando la vita si è fatta sofferenza, riuscita, scoperta, caduta, disillusione, amore impastato di terra, bellezza, perdono, ricerca testarda di sé, del Senso, di Dio.

Don Alessandro salva ogni sillaba di Carlo, ma non la fa mai diventare precetto di un futuro santo da seguire pedissequamente, semplicemente la rende traccia di cammino, pietra di paragone, trivella, appunto.

Per condividere ciò che “uno scomodo profeta ha mosso nella “ sua “ vita di fede cresciuta altrove”.

Mi piace pensare che sia ciò che è chiesto a ciascuno davanti all’esperienza dei Santi. Forse loro stessi non vogliono che li consideriamo come copie originali dalle quale ricavare fotocopie, ma che siano sonde che ci spingano in profondità per diventare sempre più ciò che siamo. E noi siamo amanti amati da Dio.

 

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