Un murales sulla Laudato si’

Gli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice S.M. Mazzarello di Palermo, dell’Ispettoria sicula Madre Maddalena Morano (ISI), hanno realizzato un murales sui temi ecologici a partire dall’Encicica Laudato si’ e dalla Proposta Pastorale salesiana italiana per l’anno 2020/21 “Nel Cuore del Mondo #LIVEthedream”, che ha per tema il sogno dei 9 anni di San Giovanni Bosco.

Alla realizzazione, hanno partecipato attivamente gli alunni dal mese di febbraio al maggio 2021, guidati da suor Ermelinda Ardita, Coordinatrice per la Comunicazione Ispettoriale dell’Istituto FMA dell’Ispettoria ISI.

 

Nell’ambito del Progetto di Service-Learning – metodo pedagogico che coniuga servizio alla comunità e apprendimento – sul tema 2021 «Laudato si, mi Signore, cum tucte le creature tue», la realizzazione del murales si è svolta in tre fasi, le prime due in modalità online, a causa della pandemia di Covid-19.

Nella prima fase, suor Ermelinda ha esposto agli alunni la tecnica pittorica del murales, per poi procedere con lo studio progettuale del disegno. La fase preparatoria è stata caratterizzata dall’approfondimento delle tematiche ambientali e dalla condivisione, rafforzando la cooperazione e la coesione del gruppo.

Definito il disegno finale, nella seconda fase i ragazzi sono stati coinvolti in approfondimenti sulla stesura del colore e sulla gestione del progetto di gruppo, in seguito alla suddivisione del lavoro in parti, per assumere i diversi ruoli nell’approccio alla fase pratica. La frase del sogno della Pastorella (1844) di San Giovanni Bosco – «Tu comprenderai ogni cosa quando cogli occhi tuoi materiali vedrai di fatto quanto ora vedi cogli occhi della mente» – ha creato nei giovani artisti l’entusiasmo nel proiettarsi verso il risultato atteso.

La terza fase ha permesso ai ragazzi di “sporcarsi le mani” con i colori e di vedere il disegno prendere forma sul muro bianco.

 

Il murales inizia dal “sogno dei 9 anni”, con Giovannino Bosco che dorme tra il lupo e l’agnello e prosegue con Don Bosco e Madre Mazzarello che accompagnano i ragazzi alla scoperta di un mondo eco-sostenibile. Il pianeta abbracciato dai ragazzi è l’invito a una cultura a difesa dell’ecosistema, alla cura del Creato, dono di Dio.

I tre palazzi in verde, azzurro e giallo rappresentano simbolicamente la raccolta differenziata, nella direzione di un cambiamento sostenibile e orientato al bene comune, come evidenzia Papa Francesco nell’Enciclica: «Il cambiamento è qualcosa di auspicabile, ma diventa preoccupante quando si muta in deterioramento del mondo e della qualità della vita di gran parte dell’umanità» (LS 18).

 

Gli alunni che hanno preso parte alla realizzazione del murales, guidati dal Professore di Lettere, Riccardo Talamo, raccontano il senso dell’esperienza vissuta in questo tempo di pandemia:

«Il primo effetto cromatico che ci è venuto in mente è l’azzurro del cielo. Così, nel grande murales che domina lo spazio esterno antistante il campetto di calcio, uno sfondo cobalto abbraccia il tema centrale della rappresentazione: la Creazione.

In queste giornate di metà primavera la nostra Scuola ci ha dato la possibilità di pitturare e, sotto la paziente ed esperta guida di suor Ermelinda, abbiamo dato espressione alla nostra vena artistica. Nei momenti in cui l’azione del pennello riempie di tempera i volti di Don Bosco e di Madre Mazzarello, ripensiamo ai mesi del lockdown, all’immobilismo del Covid e alla voglia di normalità.

Nel murales a sinistra ritroviamo il sogno dei nove anni, diversi riferimenti al Creato e alla sua cura e sostenibilità. Ognuno di noi si concentra su una porzione di muro e, tra un pennello gocciolante e un po’ di giallo sulla maglietta, ritroviamo la serenità dei giorni migliori e gli occhi sorridenti dei nostri compagni. Mentre coloriamo, la mattinata corre in fretta… come se volesse recuperare il tempo perduto.

Ogni giorno, quando scendiamo e verifichiamo i margini del nostro lavoro, ci rendiamo conto del progresso compiuto: l’opera d’arte prende forma. Vantandoci per scherzo su quale parte sia venuta meglio, ci rendiamo conto che unicamente il lavoro di squadra e la forza del gruppo rendono efficace il nostro agire e speciale la nostra vita.

Rimaniamo incantati dallo spettacolo offerto dalla nuova prospettiva e ci poniamo una domanda: noi siamo gli autori di questo fantastico ‘quadro’? Un messaggio salta fuori dalle immagini, ponendo in parallelo il senso di ciò che abbiamo fatto e l’auspicio del messaggio che propone: INSIEME SI PUÓ!».

 

Fonte: cgfmanet

 

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