Papa: riscoprire il libro di Rut

Di Veronica Giacometti | 27 aprile, 2022

 

Il Papa, continuando il ciclo di catechesi sulla Vecchiaia, incentra la sua riflessione sul tema: “Noemi, l’alleanza fra le generazioni che apre il futuro”. “Oggi continuiamo a riflettere sui nonni, sulla vecchiaia, i nonni sono belli. Oggi ci lasceremo ispirare dallo splendido libro di Rut, un gioiello della Bibbia. La parabola di Rut illumina la bellezza dei legami famigliari: generati dal rapporto di coppia, ma che vanno al di là del legame di coppia”, dice il Papa da Piazza San Pietro.

 

“Rispetto al Cantico dei Cantici, il libro di Rut è come l’altra tavola del dittico dell’amore nuziale. Altrettanto importante, altrettanto essenziale, esso celebra infatti la potenza e la poesia che devono abitare i legami di generazione, di parentela, di dedizione, di fedeltà che avvolgono l’intera costellazione famigliare. E che diventano persino capaci, nelle congiunture drammatiche della vita di coppia, di portare una forza d’amore inimmaginabile, in grado di rilanciarne la speranza e il futuro”, commenta Francesco.

 

“Sappiamo che i luoghi comuni sui legami di parentela creati dal matrimonio, soprattutto quello fra suocera e nuora, parlano contro questa prospettiva. Ma, appunto per questo, la parola di Dio diventa preziosa – commenta il Pontefice – L’ispirazione della fede sa aprire un orizzonte di testimonianza in controtendenza rispetto ai pregiudizi più comuni, un orizzonte prezioso per l’intera comunità umana. Vi invito a riscoprire il libro di Rut! Specialmente nella meditazione sull’amore e nella catechesi sulla famiglia”.

 

Il libro di Rut è l’unico libro della Bibbia dedicato interamente ed esclusivamente alla storia di una donna. È composto di soli quattro capitoli e racconta una vicenda svoltasi in un periodo di circa dodici anni. Il libro di Rut contiene anche “un prezioso insegnamento sull’alleanza delle generazioni: dove la giovinezza si rivela capace di ridare entusiasmo all’età matura, la vecchiaia s scopre capace di riaprire il futuro per la giovinezza ferita”.

E tutto perchè Rut “si è ostinata ad essere fedele a un legame esposto al pregiudizio etnico e religioso. Ripeto quello che ho detto, la suocera è un personaggio mitico, si pensa come una brutta figura, ma è la mamma di tuo marito. Pensiamo oggi a questo sentimento che la suocera è madre, è anziana, è una delle cose più belle di queste donne è vedere i nipotini. Guardate bene il rapporto con le vostre suocere. Ti hanno dato tutto. Almeno farle felici, si se hanno qualche difetto che si correggano, state attente alla lingua! Tutto perché l’anziana Noemi assume l’iniziativa di riaprire il futuro per Rut, invece di limitarsi a goderne il sostegno. Se i giovani si aprono alla gratitudine per ciò che hanno ricevuto e i vecchi prendono l’iniziativa di rilanciare il loro futuro, niente potrà fermare la fioritura delle benedizioni di Dio fra i popoli!”, sottolinea il Pontefice.

“Mi raccomando che i giovani parlino con i vecchi e i vecchi con i giovani, c’è lì una corrente di salvezza e felicità”, conclude a braccio il Papa.

“Vorrei dirvi una cosa. Vi chiedo scusa se vi saluterò stando seduto, perché questo ginocchio non guarisce ancora e non posso stare in piedi tanto tempo. Scusatemi per questo. Grazie.”, il Papa si congeda così dai fedeli.

 

Fonte: acistampa

 

 

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