Arrivederci suor Paola!

da | Giu 5, 2026 | News, slideshow, Educatori e docenti | 0 commenti

In questo anno abbiamo condiviso la vita della nostra Ispettoria con suor Paola Battagliola, Consigliera visitatrice.
Suor Paola ha visitato ogni Casa, incontrando le sorelle e le tante persone che abitano le diverse realtà.

Giunti alla fine di questo lungo viaggio, salutiamo suor Paola che conclude la Visita canonica e riportiamo parte dell’incontro conclusivo di sabato 30 maggio 2026.

 

Ringraziamento dell’Ispettrice, sr Stefania Saccuman, durante l’assemblea conclusiva del 30 maggio 2026

 Carissime tutte e, in modo tutto speciale, carissima suor Paola,
è con il cuore colmo di gratitudine che ci ritroviamo qui, oggi, a conclusione di questo tempo di grazia che è stata la tua visita canonica nella nostra Ispettoria “Sacra Famiglia”.

Quando ti abbiamo accolta a settembre, abbiamo scelto l’icona della barca come simbolo del nostro viaggio condiviso: una barca chiamata a prendere il largo, a lasciare i porti sicuri e a navigare con il cuore saldo nella fede, anche di fronte alle correnti imprevedibili della quotidianità. In questi mesi, quella barca non ha solo navigato: ha fatto esperienza viva della tua presenza a bordo, insieme ai giovani, ai laici e a tutta la Famiglia Salesiana.

Desideriamo ringraziarti di vero cuore per come hai camminato e navigato insieme a noi. Grazie per la tua capacità di ascolto, per la tua forza missionaria e per la delicatezza con cui sei entrata nelle nostre Comunità FMA e Comunità Educanti. I tuoi passaggi tra noi sono stati un riflesso tangibile della comunione con tutto l’Istituto.

Ti abbiamo chiesto di essere faro al nostro navigare talvolta incerto, e la tua parola lo è stata davvero. Ci hai aiutate a guardare oltre i nostri orizzonti, incoraggiandoci a vivere con audacia il cammino di Ridisegno e Risignificazione dell’Ispettoria e a riscoprire la bellezza del prenderci cura, con pazienza, delle nostre “barchette” comunitarie.

Se a settembre la nostra barca prendeva il largo con te, oggi, arrivate in porto, desideriamo fare festa. E per farlo, la Parola di Dio ci mette davanti a un’icona bellissima: le Nozze di Cana.

Cana è il luogo della festa, dell’alleanza e della gioia condivisa. Ma è anche il luogo in cui ci si accorge che, a un certo punto, il vino rischia di mancare. Anche la nostra barca ispettoriale, nel suo navigare quotidiano tra onde alte e sfide, sperimenta a volte la fatica, la stanchezza o la paura di non avere abbastanza “vino” — cioè slancio, entusiasmo, forze — per raggiungere i giovani che sono già al largo.

Eppure, proprio come a Cana, in questi mesi di visita, suor Paola, con la tua presenza attenta e materna, ci hai aiutate a fare quello che Maria suggerisce ai servi: «Qualsiasi cosa vi dica, fatela». Ci hai esortate a riempire di fede le nostre “anfore” quotidiane, costruite con pazienza e cura.

Grazie alla tua parola che è stata faro e alla tua testimonianza missionaria, abbiamo visto l’acqua del nostro quotidiano trasformarsi nel vino buono della speranza, del coraggio di osare e del desiderio di prendere il largo insieme.

Oggi siamo qui per ascoltare la tua parola a conclusione di questa visita e per dire il nostro “grazie” al Signore per il vino buono che ha versato nella nostra Ispettoria attraverso i tuoi passi, il tuo ascolto, il tuo sorriso e le tue parole. Vogliamo vivere questa giornata con lo spirito di Cana – una festa di famiglia, riconoscenti per il miracolo della comunione che abbiamo sperimentato – ma già con lo sguardo rivolto a Cafarnao, come i discepoli con Maria, pronte a far fruttificare i passi compiuti insieme.

Mentre la tua rotta prosegue verso nuovi orizzonti, ti affidiamo a Maria Ausiliatrice. Ricorda che l’approdo della nostra Ispettoria sarà sempre, per te, una casa accogliente: la tua casa!

Buona giornata di ringraziamento a tutte e, ancora una volta, grazie di cuore a te, suor Paola!

Suor Stefania e la Comunità ispettoriale

 

 

Parole di sr Paola Battagliola durante l’assemblea conclusiva del 30 maggio 2026

Carissime sorelle,
Vi ringrazio di cuore per la vostra presenza in questo momento conclusivo della Visita Canonica alla cara Ispettoria Lombarda. Lo ritengo un vero tempo di grazia: un’occasione per fermarci, riconoscere il cammino fatto insieme, rileggere quanto abbiamo vissuto, e ascoltare con animo docile ciò che lo Spirito ha seminato tra noi in questi mesi.

Sostando nelle diverse comunità ho potuto toccare con mano la passione educativa che vi anima, la dedizione silenziosa e fedele, la generosità concreta che si esprime nei gesti quotidiani, spesso nascosti ma preziosi agli occhi di Dio. Ho visto il cuore salesiano battere forte per i giovani, soprattutto per quelli che il Signore ci affida come più fragili e assetati di speranza. In loro ho riconosciuto il volto vivo della nostra missione; in voi ho visto riflessa la promessa di Don Bosco di donare la vita fino all’ultimo respiro per i suoi ragazzi.

Molti sono i motivi di ringraziamento al Signore. Egli ci ha accompagnato con amore instancabile, ha sostenuto le nostre fatiche, ha rinnovato l’entusiasmo e ha trasformato anche i limiti in occasioni di maturazione. È Lui che ha reso fecondo questo “pellegrinaggio” e ci ha donato la grazia di incontrarci, ascoltarci e crescere insieme nel cammino della fede e della missione.

  • Desidero concludere con la melodia dell’arpa a dieci corde, come si prega e si canta nel Salmo 144,9.

Sant’Agostino, commentando questo salmo, afferma che queste corde risuonano bene solo se sono fatte vibrare dalla carità del cuore. Non un assolo, ma una sinfonia di volti: comunità, fatiche silenziose, dedizioni quotidiane, speranze custodite.

Ogni casa visitata, ogni sorella incontrata, ogni laico, ogni giovane, ogni famiglia, ogni sacerdote o religioso ascoltati hanno lasciato vibrare una corda del cuore. E tutte insieme, queste corde hanno fatto risuonare la bellezza luminosa del carisma di Don Bosco, che in Madre Mazzarello trova la sua traduzione al femminile, e che continua ad ardere come fuoco vivo tra noi.

“Suonerò per te sull’arpa a dieci corde…”   Corde diverse, timbri diversi, melodie differenti… eppure, nelle mani di Dio, tutto diventa armonia. Come in un unico canto che nasce da voci molteplici, ogni incontro, ogni servizio, ogni presenza ha aggiunto una nota unica alla sinfonia del carisma salesiano in Lombardia e in Svizzera.
E allora, con le corde dell’arpa, la memoria del cuore si fa:  

 

GRATITUDINE

  • Grazie a te, suor Stefania,
    per aver custodito il cammino dell’Ispettoria con fedeltà e delicatezza,
    per la fiducia donata come segno di comunione,
    e per uno sguardo che sa aprire orizzonti di futuro.
  • Grazie alla Vicaria, suor Marisa,
    e a ogni sorella del Consiglio ispettoriale,
    per il cammino condiviso,
    per le scelte portate nella preghiera e nella corresponsabilità,
    per aver intrecciato sogni e concretezza al servizio dei giovani e del Regno.
  • Grazie alle animatrici di comunità, per il prezioso dono del vostro servizio
    e della vostra presenza generosa.
  • Grazie a ogni sorella,
    per l’apertura del cuore, per un’accoglienza fatta di amicizia, fiducia e simpatia,
    e per aver trasformato l’incontro nel calore semplice e profondo di “casa”.
  • Grazie alle sorelle anziane e ammalate,
    custodi silenziose della fedeltà e della preghiera,
    che con la loro vita orante hanno sostenuto il mio cammino in questi mesi.
  • Grazie ai giovani e a tutte le giovani in formazione,
    segno di speranza e di futuro.
  • Grazie alle Comunità educanti:
    insegnanti, collaboratori e gruppi della Famiglia Salesiana,
    per tessere insieme una rete di passione missionaria, insieme ai giovani.
  • Grazie ai Vescovi, ai parroci e ai sacerdoti diocesani,
    all’Ispettore e ai confratelli salesiani,
    per la fraternità ecclesiale vissuta
    nella stima reciproca e nella comunione.
  • Grazie per il dono di santità di Santa Maria Troncatti! Grazie per la grazia di aver sostato più volte nella sua casa natia e di aver contemplato l’immensità delle cime che hanno plasmato la sua interiorità e accompagnato i primi passi della sua vocazione missionaria. Il suo esempio accenda in tutte noi la passione missionaria delle origini.
  • Ringrazio, infine, per il dono della vita delle care sorelle che, in questi mesi della visita canonica, ci hanno lasciato, raggiungendo il giardino salesiano del Paradiso. A loro affidiamo con gratitudine e fiducia il cammino dell’Ispettoria che tanto hanno amato. Chiediamo che continuino a sostenerci dal cielo e a intercedere per noi, presso il Signore, il dono di nuove vocazioni per l’Istituto.

 

Con Maria, proclamata beata perché ha creduto alla Parola del Signore, cantiamo con tutte le corde dell’arpa le grandi opere che Dio continua a compiere in noi e attraverso di noi: nelle comunità educanti, tra i giovani, nelle famiglie, nella Famiglia Salesiana e in tutte le realtà dell’Ispettoria, chiamate oggi a ravvivare la passione missionaria delle origini e a essere segno del vino nuovo del Vangelo nell’oggi della nostra missione tra i giovani. “L’anima mia magnifica il Signore…” (Lc 1,46-47).

Vi ringrazio di cuore a nome della Madre e, insieme, vi porteremo nel cuore e nella preghiera!

Anche voi pregate per noi!