LETTERA INTRODUTTIVA
ALLA PROGRAMMAZIONE ISPETTORIALE 2025-2026
Milano, 01 settembre 2025
Carissime sorelle,
Carissimi giovani e membri tutti della Comunità Educante,
iniziamo il nuovo anno pastorale con la gioia nel cuore di due eventi estivi che danno luce al nostro cammino ispettoriale: il Giubileo dei giovani e il triduo a Corteno Golgi (BS), paese natale di suor Maria Troncatti, Figlia di Maria Ausiliatrice missionaria che verrà canonizzata il 19 ottobre 2025.
Sono ancora vivi nella memoria l’entusiasmo, l’intensità dei momenti di preghiera, il desiderio di fraternità e di pace dei giovani con cui ho condiviso le giornate del Giubileo, in particolare a Tor Vergata dove, insieme a tanti giovani provenienti da tutto il mondo, abbiamo sentito “nostro” Papa Leone XIV, che ha cercato di raggiungere tutti, anche i più lontani, con l’invito ad «alzare gli occhi e guardare in alto», con parole decise che portiamo nel cuore: «Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate!»
È l’invito che abbiamo sentito anche lungo il sentiero di suor Maria Troncatti a Corteno Golgi, dove la sua parola ci esorta ad andare avanti con passo deciso: «Vamos!». Il coraggio di questa missionaria della nostra terra ci sprona a non rimanere fermi, a riscoprire lo spirito missionario delle nostre origini, fondato su una fede autentica e forte, che vince le paure e sa osare, che sa prendere per mano i giovani e dire a ciascuno: «Alzati e vai!»
Sulle orme della nostra Santa missionaria ci accompagnerà suor Paola Battagliola, Consigliera Visitatrice, missionaria originaria della Diocesi di Brescia come suor Maria Troncatti, che abbiamo la gioia di avere con noi dal 4 settembre 2025 al 31 maggio 2026 per la Visita canonica alla nostra Ispettoria.
ALZATI E VAI! è la parola-guida della proposta pastorale 2025-2026, che dà coraggio e forza al cammino delle nostre Comunità Educanti, nell’anno dedicato alla fede e alla missionarietà.
«Alzati (kum in aramaico) e vai» è parola di risurrezione di Gesù e dei suoi apostoli, come Pietro che insieme a Giovanni dice allo storpio presso la Porta Bella del Tempio: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, alzati e cammina!» (At. 3,6). È «verbo della risurrezione e di una vita in uscita, verbo degli inizi, di chi ama avviare percorsi, iniziare processi; di chi parte e si fida del percorso» (Ermes Ronchi).
È così per ciascuno: il Signore si china su di noi e ci fa alzare per camminare insieme e condividere percorsi nuovi. «Alzati e vai è un invito a muoversi dalla posizione già raggiunta, a varcare le soglie e superare i confini, a cercare nuovi terreni per la Parola di Dio» (Maria Ko, FMA).
ALZATI E VAI! è invito a camminare insieme nella direzione del SOGNO, in quella visione di futuro pensata e condivisa con tutte le FMA dell’Ispettoria e con il Nucleo Animatore ispettoriale che abbiamo presentato, il 21 giugno scorso, all’Assemblea di verifica e programmazione ispettoriale. Come afferma Madre Chiara, «la visione non è un’idea, ma una forza nel cuore che mette in piedi le persone. Essa è efficace se è condivisa da tutti, perché allora diventa dinamismo di comunione. Alla sua luce i problemi e i limiti quotidiani si relativizzano. In assenza di un sogno prevalgono, invece, interessi individuali e meschinità che inceppano e appesantiscono il cammino.»[1]
Con la forza della visione, accogliamo quindi l’invito ad alzarci e attuare con coraggio quelle scelte della programmazione ispettoriale ILO 2025-2026 che danno concretezza al sogno e che ci avvicinano all’orizzonte a cui tendiamo:
Radicati nella fede in Dio, relazione d’amore,
potenziamo come Comunità Educante la condivisione della vita e della missione
per vivere la profezia della fraternità.
Con le seguenti scelte:
- Creiamo spazi di condivisione della fede nella Comunità Educante;
- Curiamo relazioni sempre più fraterne nella complementarietà delle vocazioni;
- Curiamo la corresponsabilità apostolica e l’intraprendenza missionaria avviando e/o potenziando il nucleo animatore.
Viviamo tempi sfidanti che richiedono di tornare all’essenzialità della nostra fede e al cuore del carisma salesiano per essere Comunità più semplici e fraterne, più liete e aderenti al Vangelo. Sentiamo l’esigenza di condividere la fede intorno al tavolo della Parola, del Pane Eucaristico e delle fonti carismatiche, che sono il cuore pulsante delle nostre Comunità Educanti, il centro che le tiene unite e dà forma visibile alla comunione.
Il Signore non fa mai mancare la sua benedizione quando ci impegniamo per la comunione, curando le relazioni, valorizzando le diverse vocazioni e collaborando in sinergia tra generazioni più giovani che innovano e più adulte che ispirano, perché il carisma possa essere sempre vivo, in forme nuove che diano un volto più appassionato, più essenziale e più missionario alla nostra Ispettoria.
Le scelte della programmazione ispettoriale coinvolgono tutti – FMA, membri della Famiglia Salesiana, laici e giovani – in un processo graduale che richiede fiducia reciproca e formazione insieme per realizzare una piena corresponsabilità. Il Quaderno di lavoro per la Proposta Pastorale 2025-2026 presenta il fondamento del cammino ispettoriale e ci propone una modalità concreta per realizzarlo.
«Per vivere meglio la corresponsabilità bisogna essere consapevoli del fatto che siamo tutti battezzati nella medesima fede e che poi ognuno la professa e la vive anche nella diversità dei propri ruoli all’interno della stessa comunità educativa. Soprattutto, don Bosco e madre Mazzarello ci insegnano che senza i giovani non c’è davvero comunità. (…) Tale corresponsabilità va accompagnata, guidata e qualificata, ma non può mai essere assente come prospettiva e orizzonte. (…) È un dovere ecclesiale quello di rendere i giovani corresponsabili della missione insieme con tutti noi. (…)
In questo senso possiamo e dobbiamo parlare di “profezia di fraternità”: è il nostro tratto specifico, dal punto di vista carismatico, da cui poter partire. È anche il nostro sogno, il nostro desiderio, che dovrebbe generare e nutrire il nostro immaginario. Questa profezia, dal punto di vista apostolico, si radica nel principio irrinunciabile della corresponsabilità apostolica che definisce la comunità educativo pastorale in quanto soggetto della missione. (…)
All’interno di questo insieme emerge con forza il “NUCLEO ANIMATORE”, che è il “volano” del funzionamento di una comunità che educa ed evangelizza. (…) La creazione della comunità educativo pastorale, che ha al centro un “nucleo animatore” adeguato, è il modo migliore per camminare insieme. Non si tratta semplicemente di una scelta “gestionale” che renda il nostro lavoro educativo più efficiente o più efficace. Si tratta invece di una questione eminentemente evangelica, cioè di fedeltà allo stile e al dispiegarsi proprio della rivelazione.»[2]
Auguro a tutti di assaporare il gusto della collaborazione e della corresponsabilità, perché è nella comunione e nella condivisione della vita e della missione che ritroviamo, come Comunità Educanti, la nostra autenticità e credibilità.
Buon cammino nella fede e nella santità!
L’Ispettrice
Sr Stefania Saccuman
[1] Intervento della Madre Generale, suor Chiara Cazzuola, al Seminario CIME a Frascati 2023.
[2] Rossano Sala, “Alzati e vai”. Quaderno di Lavoro per la Proposta Pastorale 2025-2026, pp. 76-79.



