Sui sentieri di suor Maria Troncatti

cgfmanet

 

Corteno Golgi (Italia). I Santi camminano tra la gente e con la gente. È quello che si è sperimentato dal 23 al 25 agosto 2025 durante le tre giornate vissute a Corteno Golgi in provincia di Brescia, paese natale di Suor Maria Troncatti, in occasione della festa della sua nascita al Cielo e in prossimità della sua Canonizzazione.

In cammino sui sentieri di suor Maria Troncatti è il titolo di questo speciale triduo preparato in collaborazione tra le Figlie di Maria Ausiliatrice dell’Ispettoria Lombarda Sacra Famiglia (ILO) e gli abitanti di Corteno Golgi. Sono stati giorni ricchi di appuntamenti per approfondire la figura dell’ormai prossima Santa, per scoprire il territorio in cui è nata e ha vissuto la sua giovinezza, per lasciarsi interrogare da questa grande missionaria.

Fondamentale la sinergia tra le varie parti per realizzare l’evento: suor Marisa Canobbio, Vicaria ispettoriale e la Commissione dell’Ispettoria ILO, la Pro loco di Corteno Golgi, le amministrazioni comunali di Corteno Golgi e dell’Aprica, gli Alpini e il CAI, oltre a tutti i volontari cortenesi.

L’affluenza registrata nel piccolo paese della Val Camonica è stata grande, con famiglie e rappresentanti della Famiglia Salesiana, oltre a numerose Figlie di Maria Ausiliatrice, specialmente dalle case della Lombardia, ma non solo. Da Roma erano infatti presenti la Consigliera Visitatrice, suor Maria Assunta Sumiko Inoue, e la Segretaria generale dell’Istituto FMA, suor Maria Luisa Nicastro, insieme alla Superiora, suor Jessica Salvaña, con alcune consorelle della Visitatoria Maria Madre della Chiesa (RMC) e alle novizie del Noviziato Maria Ausiliatrice di Castel Gandolfo.

Sono giunte anche alcune FMA dalle Ispettorie vicine del Nord Italia, tra cui suor Piera Cavaglià, già Segretaria generale dell’Istituto, esperta di spiritualità, che ha tenuto diversi interventi lungo i tre giorni. Non sono mancate presenze anche dall’estero, in particolare dall’Ispettoria Sacro Cuore (ECU) dell’Ecuador, rappresentata dalla Vicaria ispettoriale, suor Ayda Asunción Tuárez Saltos.

Nella prima giornata, dopo l’accoglienza dei partecipanti, si è dato ufficialmente il via all’evento con i saluti introduttivi di suor Stefania Saccuman, Ispettrice dell’Ispettoria ILO, di don Pierluigi Cameroni, Postulatore generale per la Famiglia Salesiana, di suor Francesca Caggiano, vice-Postulatrice della Causa di suor Maria Troncatti, e di Ramona Taddei, Presidente della Pro Loco di Corteno Golgi. Tutti hanno espresso grande entusiasmo per l’occasione di celebrare insieme questi giorni.

Nel saluto iniziale, don Pierluigi ha richiamato l’importanza di conoscere e valorizzare i luoghi dove sono vissuti i Santi, “perché la grazia di Dio non è astratta, ma è incarnata. E quando noi pensiamo a Nazareth, a Betlemme, dove è avvenuta l’annunciazione, la nascita di Gesù, non si dice solo ‘et Verbum caro factum est’, ma ‘HIC Verbum caro factum est’. Allora noi possiamo dire hic, cioè qui, a Corteno la grazia di Dio si è manifestata in modo speciale nella storia di una ragazza figlia di questa terra, di una grande tradizione di fede. 

[…] Noi percorreremo i sentieri, visiteremo la casa Natale, la parrocchia, il battistero… Man mano che camminerete su questi luoghi, cercate di cogliere che cosa il Signore ci vuole dire attraverso questa testimonianza. La Chiesa fa i santi, non per loro che sono già beati, ma li fa per noi. Perché impariamo a conoscerli, nella loro esperienza di vita; perché li preghiamo come compagni di strada e soprattutto perché ci lasciamo ispirare.”

Il pomeriggio è iniziato con i saluti di accoglienza del sindaco Giuseppino Lippi e del parroco don Mauro Zambetti; entrambi hanno sottolineato la gioia di poter ospitare questo evento e l’orgoglio dei cortenesi nel poter festeggiare una compaesana santa.

Ai saluti si è aggiunta anche suor Maria Assunta Sumiko Inoue che, a nome della Superiora Generale, Madre Chiara Cazzuola, ha espresso la gratitudine verso tutti quelli che hanno reso possibile questo triduo, per camminare insieme verso la Canonizzazione di Suor Maria Troncatti.

Nel pomeriggio i parenti stessi della prossima santa hanno guidato i partecipanti a conoscere il paese e i luoghi dove è vissuta Suor Maria. Lungo la via Camillo Golgi, ribattezzata dai cortenesi “via dei famosi” si possono trovare, a poca distanza le une dalle altre, le case del filosofo e partigiano Pietro Chiodi, del premio Nobel per la medicina Camillo Golgi e quella di Suor Maria. È stato possibile visitare la casa natale, che è stata restaurata per l’occasione; particolarmente toccante la “stua”, l’unica stanza riscaldata di tutta la casa, dove è nata la Santa.

Non potevano mancare le visite al museo Golgi e alla chiesa parrocchiale, con il fonte battesimale dove ha avuto inizio la vita cristiana di suor Troncatti. A seguire le testimonianze di alcuni volontari dell’Associazione Mato Grosso, Rosita Sgariboldi e Guido Visini, che hanno condiviso alcuni mesi di missione con Suor Maria Trocatti.

Don Pierluigi Cameroni ha poi presieduto la Celebrazione Eucaristica, descrivendo con passione nell’omelia la vita di Suor Maria come artigiana di pace e di riconciliazione:

“Sentiamo molto in questi giorni parlare di una pace disarmata e disarmante. Qui abbiamo un esempio eccezionale. Corteno Golgi vanta già un Nobel per la medicina: Camillo Golgi. Io credo che meriterebbe anche un Nobel per la pace con questa donna straordinaria che ha saputo creare tutte le condizioni della pace. E sappiamo che per realizzare questa pace si consegnò come vittima di pace a colui a cui aveva consegnato tutto ciò che era. E questa è la forza straordinaria di questa donna”.

In serata i partecipanti si sono incamminati con le fiaccole accese lungo le vie, fino a raggiungere la suggestiva chiesetta romanica di San Martino, situata sopra il paese, dove ad attenderli c’era il coro ANA Valcamonica che ha permesso loro di immergersi, attraverso la musica, nella bellezza della semplice vita di montagna e nella spiritualità autentica.

La giornata si è conclusa con la Buonanotte dell’Ispettrice ILO, suor Stefania Saccuman: “In questa sera vorrei concludere invitando ognuno a rivolgere una preghiera a suor Maria Troncatti, perché ci aiuti ad essere artigiani di pace.  Se suor Maria Troncatti che viene da questa terra è diventare santa, ha avuto il coraggio di rammendare le relazioni e quello che non funzionava, se da paurosa è diventata coraggiosa… Perché io no? Perché non possiamo essere insieme così? Come le candele che questa sera hanno illuminato il sentiero. Lo abbiamo illuminato insieme unendo le nostre luci. Suor Maria Troncatti ci ispiri e ci indichi un segno concreto, in questa terra, perché ovunque c’è qualche relazione da rammendare, e ci aiuti ad essere come lei artigiani di pace”.

Nella seconda giornata, dedicata alla missionarietà di suor Maria, si è inaugurato il sentiero dedicato a Suor Maria Troncatti, da lei percorso quando era ancora fanciulla per recarsi all’alpeggio, dalla località Piangembro, dove si recava a comprare il pane. Il sentiero è inserito nel “Cammino delle comete – progetto promosso da don Alfredo Scaratti, sacerdote della Diocesi di Brescia – e collega i luoghi dei santi e delle sante bresciani con un percorso di circa 546 Km suddiviso in 28 tappe che, partendo da Corteno Golgi, attraversa le tre valli, la città capoluogo, la pianura bresciana, percorrendo tutta la provincia di Brescia per arrivare a Limone del Garda, luogo di nascita di San Daniele Comboni.

Dopo le parole introduttive di suor Piera Cavaglià, suggestivo è stato il taglio nel nastro inaugurale del sentiero “Vamos” così denominato dal verbo che contrassegnava lo zelo missionario di Suor Maria, effettuato dall’Ispettrice ILO insieme alla Vicaria dell’Ecuador e a due assessori, uno del comune di Aprica e uno di Corteno Golgi.

Il pomeriggio ha visto protagonisti i membri del VIDES Lombardia. Dopo un breve saluto e una presentazione dell’associazione da parte della Delegata ILO, suor Maria Teresa Cocco, i partecipanti hanno potuto approfondirne la natura e la missione. Più tardi, nella piazza del paese, alcuni soci VIDES hanno raccontato la loro esperienza di volontariato.

Il Vicario generale della Diocesi di Brescia, Mons. Gaetano Fontana, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica serale. Nell’omelia ha richiamato l’importanza dei missionari, di uomini e donne che partono come inviati per portare nel mondo la buona notizia del Vangelo: “Qual è il sogno di Dio, qual è il suo progetto d’amore? Lo colgo dalla prima lettura di questa liturgia della Parola, quando il profeta Isaia dice: ‘Io verrò a radunare tutte le genti e tutte le lingue; essi verranno e vedranno la mia gloria’. Questo è il sogno di Dio, che tutti i popoli siano un popolo unico. Che tutti gli uomini e le donne del mondo siano in comunione con Lui e tra di loro. E questa comunione si crea quando le persone sono inviate nel nome di Dio nel mondo”.

Dopo un’ottima cena a base di pizzoccheri, piatto tipico locale, le Novizie hanno portato in scena lo spettacolo Nate per il volo, da loro realizzato con la regia di Paola Staiano, che ha permesso di ripercorrere alcuni momenti significativi della storia dell’Istituto e della sua vocazione missionaria.

Al termine, suor Maria Assunta nella Buonanotte ha invitato ciascuno/a a riscoprirsi missionario/a, proprio lì dove è: “credo che anche noi qui, presenti di persona o con il desiderio, possiamo avere un cuore missionario, seguendo l’esempio di Suor Maria Troncatti e di tutte le nostre missionarie e missionari. Non conta partire per terre lontane: ciò che conta è vivere, ovunque siamo, con lo stesso amore che sa avvicinare, accogliere, pregare, servire e dare la vita per gli altri. Preghiamo anche noi come Suor Maria con il cuore missionario: ‘Il Signore mi ha chiamata ad un’alta missione; davvero qui è terra vergine; aiutatemi con la preghiera, il campo mio è grande, è difficilissimo, ma Gesù può toccare il cuore’”.

Il 25 agosto, dedicato alla maternità di suor Maria Troncatti e giorno della sua nascita al Cielo, è iniziato con la Santa Messa presieduta Sua Eminenza Oscar Cantoni, Cardinale della Diocesi di Como, concelebrata da diversi sacerdoti tra cui il Vescovo emerito di Gizo, Mons. Luciano Capelli e l’Ispettore dell’Ispettoria lombardo-emiliana ILE, don Roberto Dal Molin, con il suo consiglio.

Nell’omelia il Cardinale ha tratteggiato la figura di suor Maria Troncatti, mettendone in evidenza la maternità:

Madre Troncatti prossimamente dichiarata santa è ora grande e felice dono per la Chiesa universale, per la congregazione delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la famiglia religiosa nella quale si è sviluppata la sua personale vocazione. Radicata nei luoghi che essa ha abitato, presso gli indios dell’Ecuador, nella foresta amazzonica, ha seminato il vangelo attraverso la tenerezza e la bontà della sua persona. Si dimostrò madre a tal punto di essere chiamata col titolo confidenziale di madrecita.”

Nel primo pomeriggio i partecipanti si sono radunati per l’ultima volta nell’anfiteatro del paese, dove suor Piera Cavaglià, attraverso alcuni episodi della vita di Suor Maria, ha approfondito il suo modo di essere madre, prendendosi cura non solo del popolo Shuar, ma di tutte le persone che incontrava, soprattutto quelle più fragili e bisognose. (testo completo)

Al termine dell’intervento di suor Piera, non sono mancati i ringraziamenti a tutte le persone che hanno permesso di realizzare questo triduo in onore della Santa: tutti avevano davvero il cuore colmo di gratitudine per tutto il lavoro e per la grande disponibilità e accoglienza dell’intero paese di Corteno Golgi.

Queste indimenticabili giornate si sono concluse con una visita ai campi dove suor Maria ha aiutato la sua famiglia, fino al giorno prima di partire per le missioni, e con una passeggiata che ha ripercorso il sentiero che collega questi campi al paese natio.

Suor Maria Troncatti è stata davvero madre, missionaria e artigiana di pace e di riconciliazione e questo triduo, che ha permesso di approfondirne la figura, è stato un’ottima preparazione all’attesissimo evento della Canonizzazione, il prossimo 19 ottobre.