Suor Beatrice Schullern | III domenica di Avvento, Rito Ambrosiano
Le profezie adempiute
In questa terza domenica di Avvento siamo invitati a meditare sulla figura di Giovanni il Battista e sulle opere che Gesù compie. “Beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!” (Mt 11,6), afferma Gesù alla folla che lo circonda. Beati, dunque, sono coloro che non restano prigionieri delle proprie precomprensioni, dei pregiudizi o delle aspettative sul Messia. Gesù è altro: non è possibile racchiudere la sua opera dentro le nostre categorie umane.
Può riconoscere e lasciarsi commuovere da Dio solo chi impara, gradualmente, ad aprirsi alla realtà nella sua interezza, ad accogliere l’inaspettato, a lasciarsi sorprendere. La nostra quotidianità ci pone infatti davanti a miracoli continui, a coincidenze insperate, a cambiamenti sorprendenti. Dio è all’opera nella storia: il suo Spirito trasforma il cuore dell’uomo, il suo amore scioglie ciò che è indurito e apre vie che mai avremmo immaginato.
Eppure, misteriosamente, Dio non si impone. Non pretende di essere riconosciuto come Colui che tesse ininterrottamente trame di amore e di salvezza per i suoi figli. A noi, come a Giovanni Battista, lascia la libertà: la libertà di vederlo all’opera nella nostra quotidianità, oppure di continuare la ricerca di Lui, del senso, di una risposta vera alle domande più profonde.
Poco dopo, Gesù dice alle folle: “In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista” (Mt 11,11). Giovanni è uomo integerrimo: profeta, povero, coerente, essenziale, libero, onesto, autorevole, affascinante… e infine martire. “Eppure il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui” (Mt 11,11). Come è possibile?
Come ricorda Don Luigi Maria Epicoco, ciò avviene perché “la logica del Regno non poggia più sulla qualità della nostra umanità, ma sulla capacità che ha l’amore di Dio di rendere degno ciò che non lo è”. Se la nostra vita dovesse reggersi sulle nostre forze, sulle nostre coerenze e fedeltà, si arresterebbe ben presto. Ancora una volta, la logica di Dio ci sorprende: beato è colui che, con semplicità, si fa piccolo e si affida totalmente al Padre che è nei cieli. In questa fiducia risiedono la nostra vera forza e la nostra grandezza.
Beati coloro che non trovano in Gesù motivo di scandalo, che sanno farsi piccoli e lasciarsi guidare da Lui.



