Carisolo 2025 – “Gridatelo dai tetti”

– suor Mafalda –

 

Da giovedì 23 a domenica 26 ottobre 2025, per il terzo anno consecutivo, le sorelle da 1 a 15 anni di professione dell’Ispettoria Lombarda e i confratelli in formazione dell’Ispettoria Lombardo-emiliana, si sono ritrovati a Carisolo per condividere la formazione. Insieme a loro, l’ispettore don Roberto Dal Molin, il vicario ispettoriale don Erino Leoni, la vicaria ispettoriale suor Marisa Canobbio e la referente della formazione iniziale suor Simona Bisin.

Quest’anno la formazione si è focalizzata sul tema del digitale, col titolo: “Gridatelo dai tetti”.  La tematica, molto ampia, è stata affrontata partendo da una lettura culturale attuale, con particolare attenzione a come i giovani vivono questa dimensione e quali sono le dinamiche proprie dal punto di vista pedagogico e metodologico. Oltre al focus sul mondo giovanile, al centro anche l’identità dei consacrati che vivono anche questa dimensione, e che sono chiamati ad abitarla con coerenza rispetto alla loro vocazione ed identità.

A orientare i lavori, don Giovanni Fasoli, sacerdote dell’Opera Famiglia di Nazareth per adolescenti e giovani, docente universitario presso gli atenei salesiani IUSVE e IUSTO.

Oltre agli incontri formativi, i giovani consacrati hanno potuto condividere la fraternità della vita quotidiana, fatta di preghiera, pasti, servizio e informalità. Domenica, per concludere i giorni di formazione hanno vissuto insieme la giornata di ritiro, partendo dal brano del vangelo di Matteo che contiene il titolo alla formazione (Mt 10,26-31). La riflessione, tenuta da don Erino, ha portato a meditare sulla consapevolezza che ognuno annuncia ciò che ha toccato il suo cuore, le parole che hanno risuonato nel profondo e che hanno lasciato un segno. Ognuno ha una parola che è chiamato a gridare dai tetti.

 

Ecco alcune risonanze dei partecipanti:

Carisolo è stata una bella esperienza, soprattutto dal punto di vista della fraternità condivisa con i salesiani, perché abbiamo potuto vivere insieme anche le cose più familiari come mangiare alla stessa tavola e poi lavare i piatti. Vivere nella stessa casa, e in particolare pregare insieme, ci ha aiutato a crescere nella conoscenza.
Il tema della comunicazione è attuale, per noi e per i giovani, è quindi importante conoscere quali sono gli strumenti corretti e come usarli bene, essere aggiornati su questo argomento.
Anche condividere la vita con la famiglia di Gilberto e Simona, che si occupano della casa alpina, ci ha permesso di conoscerci meglio ed è stato un valore aggiunto per l’esperienza.

Suor Beatrice

 

È la prima volta che partecipo a queste giornate di incontro tra giovani salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice. Trovo prezioso il fatto di trovarsi insieme sia per approfondire e confrontarsi su tematiche legate alla nostra vocazione e missione, sia per conoscersi meglio e per pregare insieme.
Del tema affrontato mi ha colpito quanto sia importante farci compagni di viaggio dei giovani che incontriamo nel quotidiano e che sono immersi dentro un mondo digitale che non è da giudicare negativamente. La sfida è quella di accompagnarli nella loro maturazione e di annunciare loro una Bellezza, quella di Cristo e del suo vangelo, che a volte è velata ai loro occhi.

Nicola