PGS: una casa comune

Continuiamo la rubrica sulla PGS, nella quale raccontiamo la storia dello sport salesiano attraverso le storie di chi vive questa realtà nella nostra Ispettoria.
Questo mese ascoltiamo la voce di Enrico, da Arese.

 

 

Come molti tra noi ho avuto modo di leggere il testo del Discorso alla città tenuto dal nostro arcivescovo mons. Mario Delpini per la recente festività di S. Ambrogio, dal titolo: “Ma essa non cadde. La casa comune, responsabilità condivisa.”

Mi piace quindi pensare le P.G.S. e per conseguenza le singole Associazioni affiliate, che svolgono la loro attività sul territorio con le ragazze e i ragazzi che i Genitori affidano loro per svolgere una pratica sportiva con anche un impatto educativo oggi più che mai necessario, come alla nostra e vostra CASA COMUNE.

Una CASA che, come tutte le case, ha necessità di un costante mantenimento garantito dall’impegno ma specialmente dalla responsabilità di Tutti … e non solo dei soliti, a volte pochi, sempre e comunque disponibili.

 

Proseguo dunque, nel mio seppur modesto paragone col testo del nostro Arcivescovo Mario, riprendendo la parte del discorso dedicata alle MINACCE di CROLLO della nostra e vostra CASA comune.

Come fare allora a fronteggiare queste “minacce”?
Personalmente mi rifaccio, ovvero mi impegno, a cercare e vivere delle ATTENZIONI che un Dirigente, un Allenatore, un Collaboratore che fanno parte della CASA comune della P.G.S. non possono non avere perché, altrimenti, il rischio del CROLLO – che leggo come una deriva verso un modo di fare sport, a volte, più spinto verso il solo risultato (vittoria) che non anche al benessere educativo delle ragazze e dei ragazzi – potrebbe bussare pesantemente alla porta della nostra CASA comune.

 

Ecco a mio avviso quali sono queste ATTENZIONI che ciascuno di Noi, a seconda del suo ruolo associativo, dovrà avere nel sua cassetta degli attrezzi per ben manutenere la nostra CASA comune:

  • l’attenzione all’ACCOGLIENZA
  • l’attenzione al sentirsi e al far sentire gli Altri PARTE di QUALCOSA
  • l’attenzione alla GRATUITA’ del “tempo” investito per i Giovani
  • l’attenzione alla PREPARAZIONE dell’allenamento, delle riunioni di Consiglio, degli incontri con i Genitori …
  • l’attenzione alla progettazione, programmazione e rendicontazione della stagione sportiva …
  • da ultimo, il più importante “attrezzo” della nostra particolare cassetta non può che essere l’attenzione alla spiritualità salesiana e al Sistema Preventivo che don Bosco ci ha lasciato in eredità.

 

Ecco allora, e vado a chiudere, che non posso non cogliere lo spunto finale del discorso del nostro Arcivescovo Mario, nel quale elenca tutte le persone che si fanno avanti per ben manutenere la CASA comune e così anche io ringrazio voi, Dirigenti, Allenatori (Alleducatori) e Collaboratori che, usando ogni volta con impegno e responsabilità i singoli attrezzi della vostra cassetta per il servizio ai Giovani che vi sono affidati, contribuite a far sì che la vostra e nostra CASA comune non cada.

 

GRAZIE.

Enrico da Arese