Riportiamo la riflessione del mese dal Sussidio di formazione per le Comunità “Alzati e vai. Saldi nella fede.”
Gennaio apre il nuovo anno e definisce il mese salesiano. Il testo di don Quadrio ci invita ad iniziare il 2026 con lo stile di don Bosco: pochi suggerimenti semplici ma concreti che ci portano ad allargare lo sguardo e il cuore in maniera solidale. Poniamo attenzione a quanti sono accanto a noi e prendiamoci cura di confratelli, consorelle, corresponsabili, collaboratori, famiglie, giovani, ragazzi, bambini.
Testo di riflessione
- Quadrio – Propositi di carità
Elenco di cose che – per esperienza – dispiacciono agli altri, specialmente a quelli che ci servono.
- Farsi servire, quando non si ha estrema necessità o quando il servizio reca incomodo agli altri.
- Non ringraziare con effusione ad ogni servizio e con particolare attestazione ogni tanto, chi per ufficio è solito a farci dei favori (specie l’infermiere).
- Mostrare incomprensione dell’altrui situazione, delle preoccupazioni, imbarazzi, angustie, occupazioni degli altri, massime se causate da noi.
- Non rendersi conto di ciò che costa agli altri il servizio, l’opera, il favore che domandiamo o imponiamo. L’imporlo, mostrando di capirne il sacrificio e il peso, lo alleggerisce. Domandare: se si può.
- Il non parlare mai con chi lavora per noi delle sue fatiche, della sua noia e disagio, il non rilevarne il sacrificio, la dedizione, ecc…
- Il non mostrarsi contento, l’impazientirsi, il non saper aspettare, il non saper spiegare un ritardo, l’attribuire subito a negligenza, dimenticanza, incapacità, ecc…
- In conversazione:
- Il ripetere molte volte la stessa frase;
- Il parlare con un altro di un argomento che non lo interessa – con calore, perseveranza, insistenza;
- Il non lasciar parlare, il contraddire.
L’arte della conversazione consiste nel lasciar parlare, nel far dire a ciascuno ciò che gli piace dire, il dire solo ciò che agli altri piace sentire, l’ascoltare con interesse. Penosissimo è il trattenere uno che ha altro da fare, che ha fretta, che desidera andare altrove o che è in faccende.



