Lo sport come scuola di vita

 

Siamo Stefano e Marzia, alleducatori attualmente della Union Oratori Castellanza ASD con sede in Castellanza (VA) e siamo allenatore delle ragazze che fanno il campionato under 14 e microvolley iscritte al Campionato Provinciale PGS di Varese.
Stefano fa parte anche del Consiglio Direttivo della stessa società ed anche arbitro PGS, mentre Marzia collabora con la PGS di Varese per organizzare l’attività di minivolley.

 

Abbiamo cominciato ad allenare nei lontani anni 1980/1990, Stefano su invito di Mario Chiaravalli che già allenava la società Quasars di Induno Olona, mentre Marzia coinvolta dalle suore dell’oratorio femminile di Castellanza nella società PGS Simpatia, in particolare Suor Guerrina, Suor Pinuccia e Suor Paola. Grazie a loro siamo entrati a far parte del mondo PGS e ci siamo subito appassionati al ruolo di alleducatore che ci ha permesso di conoscere tantissime ragazze nel corso degli anni, ognuna con la sua personalità ed il suo carattere, e delle quali portiamo dentro di noi uno splendido ricordo. Nel corso di questi anni di ricordi ne affiorano a migliaia che portano alla mente momenti speciali vissuti dentro le palestre e fuori come le feste iniziali e finali del Minivolley, le finali Nazionali della categoria Under 16 disputate a Varese ed organizzate parecchi anni fa, le giornate passate con  le varie persone che componevano il comitato di Varese per organizzare manifestazioni od eventi vari, gli allenamenti con le diverse squadre che abbiamo allenato dove ogni giorno passato in palestra ci permetteva di scoprire qualcosa di nuovo di ogni singola ragazza.

Ricordiamo in particolare una festa Minivolley organizzata a Lugano (Svizzera) nel lontano 1996 che ha permesso di conoscerci, e da allora oltre a condividere l’esperienza del mondo PGS ci ha permesso di condividere anche il resto delle nostre vite diventando poi marito e moglie.

La PGS ci ha insegnato quali sono i valori fondamentali da coltivare in palestra. Grazie a questo percorso abbiamo capito come accompagnare, anno dopo anno, le ragazze che ci vengono affidate in un cammino sportivo che non ha come unico obiettivo il risultato, ma soprattutto la crescita personale. Prima persone, poi atlete.

Questo è ciò che distingue la PGS da molte altre realtà, dove spesso conta solo il risultato finale di una competizione. In PGS non si gioca certo per perdere, anzi, ma crediamo che le vittorie più importanti siano quelle che nascono dalla crescita del gruppo, sia nei risultati sul campo sia nella costruzione di un vero legame di amicizia, frutto dell’impegno di tutte.

Il bello della PGS è proprio questo: anche al termine di un campionato difficile, si può sentire di aver vinto se si è riusciti a creare un gruppo unito grazie all’esperienza dello sport.
In palestra cerchiamo di trasmettere alle ragazze che lo sport è una scuola di vita. L’impegno negli allenamenti, la fatica, la gioia di una vittoria e la delusione di una sconfitta insegnano a crescere, a migliorarsi e a non arrendersi. Insegniamo il rispetto per le compagne di squadra, per gli arbitri e per le avversarie, che non sono nemiche, ma ragazze con cui confrontarsi per capire il proprio percorso.

Questo è ciò che la PGS ha insegnato a noi e che cerchiamo di trasmettere a chi si avvicina a questo mondo. Continuare questo cammino nel tempo è una grande fortuna: grazie alle ragazze che ogni anno vivono questa esperienza, riusciamo a rimanere giovani nello spirito, anche se l’età anagrafica non si può cambiare.