suor Monica Gianoli | VI Domenica di Quaresima, Rito Romano
È la domenica delle Palme, o della Passione del Signore. Concludiamo oggi il cammino quaresimale ed entriamo nella Settimana Santa, la Settimana Autentica.
In questa settimana per ben due volte – oggi e Venerdì Santo – verrà proclamata integralmente la Passone di Gesù. Questo è un elemento importante che si può far risalire alla genesi dei Vangeli.
I Vangeli nascono come una lunga introduzione ad un nucleo che sta tutto in piedi da solo che è quello della Passione di Gesù, la cui versione più antica probabilmente è quella di Marco. Ed è importante che la Chiesa abbia compreso che questa pagina non può essere tagliata. Siamo nel cuore della bella Notizia.
Ma qual è la bella notizia? Un uomo che muore e della morte più infamante?
Dobbiamo ricordare che la morte di Gesù è stata uno scandalo per i credenti. Quello che noi leggiamo dai Vangeli è certamente una rielaborazione di quello che è accaduto che non è solo storia, ma come ci insegna la Chiesa è anche interpretazione alla luce della Risurrezione.
Sicuramente quando queste cose sono accadute hanno certamente creato delle domande: perché il Messia che non doveva morire invece è stato Crocifisso?
I primi scritti che risponderanno a questa domanda diranno: è morto per
Nella Passione di Matteo, che è l’evangelista che ci accompagna in questo anno A, c’è un elemento particolare che ci aiuta a penetrare il mistero ed è il sangue.
Durante la cena, prendendo il calice Gesù dice,
“Questo è il mio sangue dell’Alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati” (26,27).
Il nome di Gesù che appariva all’inizio del Vangelo ora si spiega attraverso questo sangue, che è un sangue per la redenzione” 21ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati” (1,21).
Nel sistema giudaico, non c’è perdono dei peccati senza emissione di sangue. Il sangue nella cultura antica era la vita, ma aveva anche un potere abrasivo, quello di liberare dai peccati, dalla conseguenza del peccato: cioè dalla conseguenza della rottura della comunione con Dio, dell’Alleanza, e di conseguenza con i fratelli.
Perciò il sangue ci ricorda il folle desiderio di comunione che Dio ha per l’uomo, così da compromettersi in prima persona, pronto a pagare Lui il non rispetto del patto stabilito, il non rispetto dell’Alleanza stabilita tra lui e la creatura. Ecco che ricordiamo il dono del sangue nell’alleanza stabilita con Abramo; il sangue della Pasqua in Esodo 12 , quel sangue della salvezza che segna gli stipiti delle porte la notte della liberazione. Inoltre ricordiamo Mosè quando conclude l’alleanza in Esodo 24 il quale asperge il popolo con il sangue dicendo: “Ecco il sangue dell’alleanza”.
Il sangue è il dono d’amore di un Dio che fa di tutto per ricostruire il rapporto con l’uomo, al di là delle nostre fragilità e delle nostre responsabilità. Lui è “sovrabbondante”, sempre oltre la nostra “logica di retribuzione”, Lui è gratuità!
Entriamo in questo mistero con i discepoli che di fronte a questo dono di Grazia si riconoscono smarriti, in fuga, quasi estranei al dono ricevuto.
Tre anni con Gesù, …quanto tempo siamo con Lui … fianco a fianco, giorno dopo giorno. Sono/siamo i suoi discepoli, scelti da Lui ai quali con pazienza infinita ogni giorno racconta del Padre, della sua volontà di bene, del dono di predilezione e quasi d’improvviso sentono/sentiamo riaffiorare in modo esplicito o implicito quel: “Non conosco quell’uomo” (26,74).
La passione dice al nostro cuore “Vegliate e pregate, per non entrare in tentazione. Lo Spirito è pronto, ma la carne è debole” (26.41), perché uno può essere discepolo, ma non riconoscere Gesù! Nel momento in cui il discepolo porta alla memoria del cuore l’Amore ricevuto, il dono della Sua presenza che ha cambiato la sua vita e accetta di rimanere sotto la croce, allora in quel momento riconosce in quel sangue Il Signore che dà la vita per lui, entra nella logica del dono e diventa credente.
Sia il dono dello Spirito dato con il sangue (27,50) a portare alla memoria del nostro cuore il mistero che stiamo ricevendo e ci aiuti a fare Pasqua!