Riportiamo la riflessione del mese dal Quaderno di lavoro “Alzati e vai. Saldi nella fede.”
In questo tempo pasquale la riflessione di Alberto Marvelli ci ricorda quale è la radice della nostra spiritualità salesiana: la gioia della Pasqua! Questa certezza che l’ultima parola non è la fine ci muove a vivere ogni giorno con entusiasmo e a lasciarci abitare dalla presenza di Gesù Eucaristia nelle nostre giornate, nelle nostre azioni, nelle nostre relazioni. Questa è la pienezza della vita e la via della santità, per tutti e per ciascuno. Che questo tempo di resurrezione ci renda nuovi e risorti.
Testo di riflessione
Marvelli – Diario (21 marzo 1938)
Ho compiuto vent’anni. Ho fatto ben poco di bene in questo tempo passato! Voglio non dovermi più fare questo rimprovero, per quanto noi uomini siamo così deboli che mai faremo completamente il nostro dovere.
Una continua vittoria sulle passioni, sulla carne, sul mondano, un trionfo dello spirito, un desiderio intenso di farmi santo attraverso la vita che il Signore mi riserba. Questo il programma per il futuro. La luce che entra in me con Gesù Eucaristia brilli sempre e faccia splendere il mio sguardo. Il fuoco che arde e mi consuma, l’ardore che mi brucia, l’amore che il Signore così grande mi infonde per Lui e per il prossimo non diminuisca, non s’affievolisca, ma s’ingigantisca senza fine, sempre continuamente.
Pasqua radiosa di Resurrezione, ancora salutare per chi sta per affogare, aiuto potente per chi è caduto, stimolo per chi cammina per le vie del Signore a fare sempre meglio. Una meta mi sono prefisso da raggiungere, oggi, ad ogni costo, con l’aiuto di Dio. Meta alta, sublime, radiosa, preziosa, desiderata da tempo, ma finora mai attuata. Essere santo, apostolo, caritatevole, studioso, puro, forte. Non stare mai un attimo in ozio. Forse è presunzione? Forse credo di essere così forte da riuscire? Lo sai, o Signore, nulla io posso da me, sono il più miserabile di questa terra, degno solo del tuo disprezzo e della tua vendetta. Confido completamente nel tuo aiuto, e da parte mia cercherò di mettere la maggior volontà possibile. Voglio raggiungere questa meta, non per essere solo migliore di altri, non per guardare con disprezzo i peccatori, ma solo per la tua maggior gloria, per essere l’umile servo delle anime, onde portarle a Te, per essere, come S. Francesco, giullare di Dio e fare un poco di bene sotto la protezione della Vergine Madre celeste tanto buona.



