Riportiamo la riflessione per il periodo estivo dal Quaderno di lavoro “Alzati e vai. Saldi nella fede.”
Siamo ormai nel periodo estivo, tempo di vacanza e di riposo. San Leopoldo ci ricorda che farà riposare il corpo, la mente e il cuore non significa mettere da parte la preghiera, anzi proprio attraverso la preghiera siamo invitati a ristorarci. Tutto possiamo mettere in pausa per l’estate, ma non ciò che ci dà vita, respiro e riposo: la nostra relazione con Cristo. San Leopoldo ci indica la via, a noi la scelta di questo tempo.
Testo di riflessione
Dalla vita di s. Leopoldo Mandich
Scrisse padre Leopoldo: «Dio ha legato le sue promesse alla nostra preghiera. Ha fermamente stabilito che tutto possiamo avere da lui, ma sempre per mezzo della preghiera. Quantunque il Padrone Iddio dia a noi tutto gratuitamente, però dobbiamo meritarlo con la preghiera. E qui ci troviamo nel mistero… Basta, preghiamo!
Così, andando umilmente e praticamente alla conclusione ultima di ogni possibile ragionamento sulla preghiera, egli faceva anche capire il primo fondamento del suo programma di vita spirituale: pregare. E pregava davvero molto e con grande intensità. Tutto il tempo che gli restava libero dal ministero delle confessioni o dallo studio lo dedicava alla preghiera. Tutti lo notavano e unanime è la voce di quanti lo conobbero: la sua vita era una continua preghiera. (…)
Il confratello padre Luca Pasetto, in seguito vescovo, scrisse:
«Quando ero superiore a Thiene, tante volte tornando al convento verso la mezzanotte, avendo terminato molto tardi la predica, trovavo sempre padre Leopoldo in chiesa, inginocchiato per terra, davanti al tabernacolo a pregare».
Pregava chiedendo a Dio di essere illuminato per conoscerlo meglio e per unirsi a lui nell’uniformità alla sua divina volontà; chiedeva di conoscere sempre più se stesso nella propria meschinità; domandava al Signore di accrescergli il desiderio di perfezione, bruciando nell’amore suo ogni impurità. Per questo chiedeva anche le preghiere di anime buone.



