“Che cosa fai qui, Elia?”

da | Ago 27, 2026 | slideshow, Giovani, Educatori e docenti | 0 commenti

– suor Mafalda e suor Martina –

 

Dal 5 al 26 luglio 2026, presso la casa “Sacro cuore” di Roma, si è svolto il primo mese di secondo noviziato, che ha coinvolto 14  juniores del V anno di professione provenienti da diverse parti dell’Europa e del mondo, con ben quattro dei cinque continenti rappresentanti. Si è così formata la comunità del primo mese, a pieno titolo internazionale e interculturale.

Elia è il personaggio biblico che ci ha preso per mano e ci ha aiutato a entrare in questo periodo di formazione particolare, sia per il momento che per l’obiettivo, del primo mese.

Dopo anni in cui il mese di luglio è contraddistinto da attività, scuola e campi, ci è stato chiesto di metterci un attimo in disparte, di salire sul monte – proprio come Elia – e metterci in ascolto di una voce leggera, di ascoltare il suono del silenzio per riconoscere il passaggio di Dio.

Questo cambio repentino di orari, impegni, luoghi, ha permesso di fermarsi davvero e entrare nella formazione avendo come punto focale la preparazione ai voti perpetui. Questo tempo è stato molto prezioso, un dono reso possibile anche da chi a casa ha continuato a portare avanti il quotidiano, permettendoci di partire. Un tempo prezioso che abbiamo cercato di usare al meglio, sia per il cammino personale, che per il cammino condiviso.
Come Elia ci siamo ritrovate sul monte, dopo aver viaggiato e vissuto anni di missione, preghiera e comunità; sul monte anche a noi il Signore ha rivolto la stessa domanda: che cosa fai qui? E questo ci ha permesso di guardare con uno sguardo nuovo al tempo vissuto, alle esperienze fatte; ci ha permesso di vedere i passi fatti, con le gioie e le fatiche, ritrovando sempre accanto a noi la presenza del Signore. Una grande rilettura per rendere grazie di questi anni vissuti nell’Istituto e per prepararci a donare totalmente la nostra vita al Signore.

Oltre alla rilettura degli anni trascorsi, abbiamo approfondito i pilastri della vita consacrata, grazie all’intervento di diversi relatori. Nel corso del mese abbiamo affrontato: l’unità vocazionale, i consigli evangelici, la fraternità, la preghiera, il rito della professione perpetua, il carisma salesiano.

Due momenti particolarmente significativi sono stati il pellegrinaggio notturno delle sette chiese accompagnate da un padre gesuita che ha guidato le varie tappe con meditazioni sulla figura di Maria.
Altrettanto prezioso è stato il pellegrinaggio “meditato”  a Roma nei luoghi in cui ha soggiornato don Bosco nelle sue visite romane guidate da don Francesco Marcoccio che si è conclusa con la visita al museo del Sacro Cuore.

La vicinanza a casa generalizia ha permesso di avere la visita di Madre Chiara in un pomeriggio di confronto e momenti di Buonanotte da parte di alcune consigliere.

La durata della formazione ha permesso di creare una comunità, seppur provvisoria, in cui abbiamo respirato la fraternità e abbiamo potuto toccare con mano la ricchezza del carisma salesiano che continua a espandersi e a incarnarsi in diversi luoghi e diverse culture.

Torniamo nelle nostre comunità arricchite dall’incontro con le consorelle, dalla riscoperta del carisma, dai tanti interventi che abbiamo potuto ascoltare e meditare che ci permettono di riprendere il cammino con uno slancio rinnovato.