La fragile felicità delle nuove generazioni

La fragile felicità delle nuove generazioni

Di Alessandro Rosina

L’estate è un periodo di lunga vacanza per i ragazzi italiani. 

In modo crescente tale periodo è utilizzato per fare esperienze di volontariato di vario tipo.
Le offerte stesse di impegno (sociale, civile, ambientale), sono in continua evoluzione, con proposte mirate da organizzazioni e associazioni (Legambiente, Libera, Amnesty International, Fai, Aiesec, Arci, Acli, Caritas, Misericorde d’Italia, tanto per citarne alcune).
Si tratta di una conferma del fatto che la felicità per i giovani non sta nel tempo sprecato o nel tempo spensierato, ma nel tempo riempito di esperienze positive che producono valore nel fare con gli altri. I dati del Rapporto giovani dell’Istituto Toniolo mostrano come i più felici siano proprio i giovani che oltre a studiare, lavorano e ancor più fanno attività di volontariato. Mentre, al contrario, i meno felici sono I NEET, i giovani che non studiano e non lavorano.
Quest’ultima condizione produce un effetto corrosivo, come evidenziano i dati dell’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo: al «non» studio e lavoro tendono ad associarsi anche altri «non» sul versante delle scelte di autonomia, di formazione di una famiglia, di partecipazione civica, di piena cittadinanza.

È crescente la consapevolezza dell’importanza di aiutare i giovani ad immettersi, concretamente, all’interno di un circuito virtuoso in cui “imparare” e “fare” si stimolano e sostengono a vicenda, con al centro il miglioramento continuo delle competenze (non solo tecniche, ma anche sociali, che aiutano a rispondere in modo versatile ed efficace alle sfide del lavoro e della vita).  Tutto questo come parte più generale del processo di comprensione della realtà che cambia e della capacità di agire con successo al suo interno. I Neet sono i giovani che non riescono ad inserirsi in tale circuito virtuoso.
Di fronte alle grandi trasformazioni demografiche, alle sfide poste dalla globalizzazione e dall’innovazione tecnologica – destinate a produrre un grande impatto sulle vite dei singoli, sull’organizzazione sociale, sulla crescita economica – è cruciale, anzi vitale, aiutare le nuove generazioni a produrre nuove mappe della realtà che muta e individuare i percorsi più promettenti per raggiungere obiettivi condivisi. Il rischio è altrimenti quello per i giovani di perdersi e per la collettività di impoverirsi e veder aumentare diseguaglianze e tensioni sociali.

I giovani chiedono a chi guida il paese di impegnarsi maggiormente a migliorare le condizioni dei cittadini e del contesto sociale e ambientale in cui vivono. Ma è crescente la convinzione che serva anche una spinta dal basso, che nessun vero miglioramento sia possibile senza un protagonismo attivo dei cittadini e in particolare dei giovani stessi. Da varie ricerche emerge come la maggioranza dei giovani non si senta inclusa nei processi decisionali e politici e ritenga che le nuove generazioni dovrebbero essere maggiormente coinvolte. È però anche vero che le modalità di partecipazione tradizionali funzionano sempre meno. I giovani di questo secolo, in particolare, tendono a prediligere una partecipazione meno guidata da ideologie, più orientata al risultato direttamente riscontrabile e associata a una propria esperienza positiva di arricchimento personale. Ciò che li ingaggia maggiormente è poter fare un’esperienza condivisa in cui si esercita la propria capacità di esprimere un protagonismo positivo nel migliorare il contesto di riferimento. Sempre i dati del “Rapporto giovani” mostrano come la partecipazione sociale risulti più bassa rispetto ai coetanei degli altri grandi Paesi europei, ma più alta è la domanda potenziale espressa. Il che significa che anche sul volontariato e sull’impegno civile stiamo sottoutilizzando la voglia di essere e fare delle nuove generazioni italiane.

Questo vale ancor più sul tema dell’ambiente. Più che nelle generazioni precedenti c’è l’idea di un pianeta inteso come casa comune e del patrimonio naturale come bene comune. C’è poi la volontà di uscire dalla gabbia del presente e di reagire al rischio di essere una generazione che subisce passivamente le trasformazioni del proprio tempo, per passare a una idea positiva di futuro da realizzare con il proprio impegno e in coerenza con proprie aspettative e sensibilità.

La felicità non è qualcosa da trovare nel futuro (come un tesoro in un’isola sperduta chissà dove) ma sta nel sentirsi oggi parte attiva e riconosciuta di un processo di costruzione collettiva di un domani migliore del presente. È prendere in mano la propria vita e accettare la sfida di renderla qualcosa di valore, di bello, di unico. Come scrivo nel mio libro Il futuro non invecchia, questo richiede un nuovo approccio soprattutto nei confronti del presente, superando la propensione a farne il tempo delle scelte a difesa del benessere raggiunto, per renderlo il tempo dell’investimento sul benessere futuro. Tutto ciò che consente ai giovani di fare oggi esperienze positive, che aiutano a sperimentarsi nell’essere e nel fare con gli altri, inserendole in un percorso di arricchimento di senso e valore, aumenta nel presente la felicità dei singoli e rafforza la capacità collettiva di generare benessere futuro.

Fonte: http://rivista.vitaepensiero.it//news-vp-plus-la-fragile-felicita-delle-nuove-generazioni-5162.html

Strenna 2020: Buoni cristiani e onesti cittadini

Strenna 2020: Buoni cristiani e onesti cittadini

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha lanciato ufficialmente il tema della Strenna 2020.

Una Strenna in ascolto delle circostanze storiche che si presentano oggi, attesa per la sua attualità e la validità pastorale di un messaggio che viene dal Successore di Don Bosco: “Sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra” (Mt 6,10). “BUONI CRISTIANI E ONESTI CITTADINI”.

Alcuni si chiederanno le ragioni del tema e della riflessione per il 2020. Lo stesso Rettor Maggiore ci ha detto in proposito: “Dopo aver ascoltato la Consulta della Famiglia Salesiana nel mese di maggio, ho scelto questo tema perché abbiamo accompagnato i passi della Chiesa con le famiglie, abbiamo visto la realtà dei giovani nel Sinodo e ci siamo aperti ad una bella sfida che abbiamo come Famiglia Salesiana: continuare ad essere veri Evangelizzatori-Educatori alla fede dei giovani”.

D’altra parte, il Rettor Maggiore sottolinea nella Strenna 2020 che “come Famiglia Salesiana dobbiamo essere attenti alle grandi sfide umane del nostro mondo, come l’onestà come persone, il vivere una cittadinanza impegnata che cerca il bene, il rendere presente la Dottrina sociale della Chiesa nella vita quotidiana, l’opzione per i più svantaggiati, il fare in modo che i cristiani e i nostri giovani siano al servizio della gente, attraverso il servizio della politica, l’attenzione particolare all’enciclica Laudato Si’, l’attenzione ai cambiamenti climatici e la cura del creato e, naturalmente; la ferma difesa che la Famiglia Salesiana deve avere per quel che riguarda i diritti umani e, in particolare, i diritti dei minori che tendono ad essere i più fragili. Con questi approcci vogliamo proporre i due grandi pilastri dell’educazione di Don Bosco e renderli attuali”.

La Strenna 2020 offre l’opportunità di ricostruire quello che Don Bosco pensava e quello che fu il suo modo di fare e di agire in mezzo ai suoi giovani.

Presentazione del tema   Fonte: donboscoitalia.it]]>

Bando Servizio Civile 2019-2020

Bando Servizio Civile 2019-2020

Nuovo Bando SCU

Milano, 4 settembre 2019

IL 4 SETTEMBRE è USCITO IL NUOVO BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

Il Servizio Civile  Universale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria, è una opportunità messa a disposizione dei giovani dai 18 ai 28 anni di dedicare un anno della propria vita attraverso un impegno solidaristico per il bene di tutti e di ciascuno e quindi come valore di coesione sociale.

Il servizio civile volontario garantisce ai giovani una forte valenza educativa e formativa, un’importante occasione di crescita personale, un’opportunità di educazione alla cittadinanza attiva, contribuendo allo sviluppo sociale, culturale ed economico del nostro Paese.

Chi sceglie di impegnarsi per dodici mesi nel Servizio civile volontario, sceglie di aggiungere un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa, e nel contempo assicura un assegno mensile di 433,80 euro.

In questa prospettiva la nostra Ispettoria Lombarda attraverso l’associazione Vides (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo) promuove progetti che afferiscono all’area dell’assistenza e dell’educazione e promozione culturale offrendo, ai giovani che hanno i requisiti per accedervi, la possibilità di un servizio alla società civile improntato ai valori cristiani nella tradizione salesiana.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione scegliendo un unico progetto di servizio civile universale tra quelli promossi dal bando dell’Ufficio per il Servizio Civile Universale del 4 settembre entro le ore 14,00 di giovedì 10 ottobre 2019:

https://www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it/dgscn-news/2019/9/bandoordinario2019.aspx

http://www.scelgoilserviziocivile.gov.it/

 

Per la nostra Ispettoria, i progetti approvati e le sedi disponibili sono:

1) OLTRE I CONFINI

Interventi volti a proporre attività educative aggregative e ricreative che concorrono alla promozione del benessere dei minori e a rimuovere le cause del disagio

-Sede Pavia (PV)  – M. Ausiliatrice: Viale Sicilia, 3   –  4 posti

Scheda progetto: OLTRE I CONFINI

 

2) ORATORIO: NON SOLO COMPITI

Finalizzato alla promozione integrale dei minori, la loro socializzazione e realizzazione personale

-Sede Gallarate (VA)  – Via Pio La Torre, 2   –  4 posti

Scheda progetto: ORATORIO: NON SOLO COMPITI

 

PER FARE DOMANDA BANDO SERVIZIO CIVILE 2019-2020:

Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on Line (DOL), raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone, all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, iscriversi a SPID e seguire le indicazioni.

Nella sezione “Selezione volontari SC” ci sono tutte le informazioni e la possibilità di leggere e scaricare il bando.

Anche quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è disponibile il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it che, grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi, potrà facilitare l’orientamento tra le tante informazioni e supportare la scelta migliore.

Il calendario dei colloqui di selezione dei Volontari del Servizio Civile Universale dei suddetti progetti sarà pubblicato verso la fine di settembre su questo sito.

Le graduatorie ufficiali saranno pubblicate, a conclusione della selezione dei candidati, su questo sito e comunicate direttamente ai volontari.

 

Per informazioni: sr Simona Bisin, Consigliera Pastorale Giovanile

sede Milano, Via Timavo, 14 – 20124

Tel 0267445233 – 3331150622

email: pastorale.ilo@fmalombardia.it

Chi Siamo

Chi Siamo

CHI SIAMO

Noi Figlie di Maria Ausiliatrice
siamo le eredi di due grandi cuori:
un uomo, Don Bosco, amico dei giovani;
una donna, Maria Domenica Mazzarello,
anche lei appassionata di Dio e della missione educativa.

 

Don Bosco 1815 – 1888

FMA-chi-siamo-01

Giovanni Bosco è conosciuto in tutto il mondo come “Padre e Maestro della gioventù”.

E’ l’uomo dei sogni, luci di Dio sulla sua vita dedicata ai ragazzi delle “periferie”.

Il suo obiettivo è stato quello di annunciare che Dio è Padre e che “in tutti c’è un punto accessibile al bene”.
E’ dunque possibile diventare santi: “buoni cristiani e onesti cittadini”. Ha fondato le Congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice dedicate entrambe all’Educazione.

 

Maria Domenica Mazzarello 1837 – 1881

FMA_chi-siamo-02

La chiamavano Main. Abitava in un piccolo paese tra le colline del Monferrato: Mornese.

Primogenita di una famiglia numerosa, aiutava suo padre nella cura dei vigneti. Momento decisivo della sua vita fu l’incontro con Don Bosco, che la scelse come responsabile del piccolo gruppo di giovani donne desiderose di dedicarsi a Dio per il bene dei giovani.

Ripeteva spesso alle prime FMA e ai giovani: “L’allegria è segno di un cuore che ama il Signore”.

Morta a soli 44 anni, ha lasciato un’eredità di apertura e di passione che stimolato le sue “figlie” ad andare in tutto il mondo a realizzare il carisma dell’educazione.

Don Bosco e Madre Mazzarello ci hanno consegnato un grande tesoro:
la passione per i giovani!

 

CHE COSA CI FA VIBRARE IL CUORE?

Tutto ciò che tocca la vita dei giovani è appello che fa vibrare il cuore della FMA ad ogni età della vita.
Quando una giovane diventa FMA pronuncia tre voti: castità, povertà e obbedienza, ma nel proprio cuore si impegna anche a vivere “in comunione con le sorelle per annunciare Cristo ai giovani”.

La Comunità fonda la sua identità sulla forza che viene dalla fede ed è specifica espressione della Comunità ecclesiale; in essa si vive come in una famiglia in cui i giovani devono poter sperimentare ciò che essa “annuncia, celebra e testimonia”.

LA NOSTRA PREGHIERA

La nostra preghiera è semplice, essenziale, capace di portarsi dentro e di esprimere il vissuto quotidiano, capace di coinvolgere i giovani perché comunica nella gioia e nella festa l’incontro con Cristo.

La Parola di Dio ci interpella ogni mattino e realizza una continua conversione al Vangelo.
Al centro della vita della Comunità c’è la celebrazione eucaristica; essa si celebra ogni giorno perché la FMA possa divenire “pane” per i fratelli unendosi al dono immenso di Gesù che ha scelto il Pane e la Parola e per stare accanto a noi.

E’ LEI CHE HA FATTO TUTTO

Nella vita della FMA è molto presente Maria, che è per noi Maestra e Guida come lo è stata sempre per Don Bosco il quale affermava:
“E’ Lei che ha fatto tutto!”

FMA-chi-simo03-2

Tra noi viviamo lo spirito di famiglia che è la caratteristica del nostro stare insieme; esso si esprime nel dialogo e nel rispetto, nell’amicizia e nell’accoglienza delle differenze che ciascuna porta in sè, ma che – come in una vera famiglia – sono una ricchezza e un dono da condividere.

“PER”  E  “CON”  I GIOVANI

La nostra casa è aperta ai giovani che possono sempre bussare e trovarci pronte ad accoglierli perché Don Bosco e Madre Mazzarello hanno fatto proprio così per i giovani più poveri.

FMA-Chi-siamo-04

Il Sistema preventivo è la caratteristica con la quale stiamo in mezzo a loro per educarli e accompagnarli a Gesù che proponiamo come Amico con uno stile di gioia e di allegria; è questo il nostro specifico modo di essere significative nella Chiesa.

La sorgente del sistema preventivo si trova nella fedeltà di una presenza educativa che persuade con la sola forza dell’amore, con la testimonianza di una carità paziente che tutto scusa e tutto sopporta, non perde mai la speranza.

Vivere tutto questo è certamente un cammino affascinante ed è la strada che regala alla FMA una vita piena e felice.

Strenna 2020: Buoni cristiani e onesti cittadini

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha lanciato ufficialmente il tema della Strenna 2020. Una Strenna in ascolto delle circostanze storiche che si presentano oggi, attesa per la sua attualità e la validità pastorale di un messaggio che viene dal...

Invalsi e ripresa della scuola

Di Marco Pappalardo   Neanche il tempo di concludere gli esami di maturità ed entrare tutti in vacanza, che già c’erano polemiche sulla scuola a causa dei dati "scadenti" rilevati dalle prove Invalsi, affrontate dagli studenti durante l'anno.Mentre si era...

Un Sinodo sull’Amazzonia

Colombia: assemblea pre-sinodale sull’Amazzonia. La voce degli indigeni: “Sinodo apre una porta importante” Trecento delegati tra vescovi, sacerdoti, operatori di pastorale sociale, Caritas, leader indigeni e amazzonici si sono riuniti a Bogotá tre giorni...

2 Giorni Giovani 2019

​ Milano, 14-15 settembre 2019 Due giorni per rincontrare amici e compagni di viaggio, condividere la ricchezza delle esperienze estive, ripartire per un nuovo anno alla luce della Proposta Pastorale 2019-2020, e partecipare tutti insieme alla Professione Perpetua...

Noi, la sete di infinito e Dio

Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio: la sfida più grande è, oggi, quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede...   di Sara Manzardo per Corxiii   Fammi vedere in che cosa credi veramente, e ti dirò chi sei. La...

Bando Servizio Civile 2019-2020

Nuovo Bando SCU Milano, 4 settembre 2019 IL 4 SETTEMBRE è USCITO IL NUOVO BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE Il Servizio Civile  Universale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria, è...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

CHI SIAMO

Noi Figlie di Maria Ausiliatrice
siamo le eredi di due grandi cuori:
un uomo, Don Bosco, amico dei giovani;
una donna, Maria Domenica Mazzarello,
anche lei appassionata di Dio e della missione educativa.

 

Don Bosco 1815 – 1888

FMA-chi-siamo-01

Giovanni Bosco è conosciuto in tutto il mondo come “Padre e Maestro della gioventù”.

E’ l’uomo dei sogni, luci di Dio sulla sua vita dedicata ai ragazzi delle “periferie”.

Il suo obiettivo è stato quello di annunciare che Dio è Padre e che “in tutti c’è un punto accessibile al bene”.
E’ dunque possibile diventare santi: “buoni cristiani e onesti cittadini”. Ha fondato le Congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice dedicate entrambe all’Educazione.

 

Maria Domenica Mazzarello 1837 – 1881

FMA_chi-siamo-02

La chiamavano Main. Abitava in un piccolo paese tra le colline del Monferrato: Mornese.

Primogenita di una famiglia numerosa, aiutava suo padre nella cura dei vigneti. Momento decisivo della sua vita fu l’incontro con Don Bosco, che la scelse come responsabile del piccolo gruppo di giovani donne desiderose di dedicarsi a Dio per il bene dei giovani.

Ripeteva spesso alle prime FMA e ai giovani: “L’allegria è segno di un cuore che ama il Signore”.

Morta a soli 44 anni, ha lasciato un’eredità di apertura e di passione che stimolato le sue “figlie” ad andare in tutto il mondo a realizzare il carisma dell’educazione.

Don Bosco e Madre Mazzarello ci hanno consegnato un grande tesoro:
la passione per i giovani!

 

CHE COSA CI FA VIBRARE IL CUORE?

Tutto ciò che tocca la vita dei giovani è appello che fa vibrare il cuore della FMA ad ogni età della vita.
Quando una giovane diventa FMA pronuncia tre voti: castità, povertà e obbedienza, ma nel proprio cuore si impegna anche a vivere “in comunione con le sorelle per annunciare Cristo ai giovani”.

La Comunità fonda la sua identità sulla forza che viene dalla fede ed è specifica espressione della Comunità ecclesiale; in essa si vive come in una famiglia in cui i giovani devono poter sperimentare ciò che essa “annuncia, celebra e testimonia”.

LA NOSTRA PREGHIERA

La nostra preghiera è semplice, essenziale, capace di portarsi dentro e di esprimere il vissuto quotidiano, capace di coinvolgere i giovani perché comunica nella gioia e nella festa l’incontro con Cristo.

La Parola di Dio ci interpella ogni mattino e realizza una continua conversione al Vangelo.
Al centro della vita della Comunità c’è la celebrazione eucaristica; essa si celebra ogni giorno perché la FMA possa divenire “pane” per i fratelli unendosi al dono immenso di Gesù che ha scelto il Pane e la Parola e per stare accanto a noi.

E’ LEI CHE HA FATTO TUTTO

Nella vita della FMA è molto presente Maria, che è per noi Maestra e Guida come lo è stata sempre per Don Bosco il quale affermava:
“E’ Lei che ha fatto tutto!”

FMA-chi-simo03-2

Tra noi viviamo lo spirito di famiglia che è la caratteristica del nostro stare insieme; esso si esprime nel dialogo e nel rispetto, nell’amicizia e nell’accoglienza delle differenze che ciascuna porta in sè, ma che – come in una vera famiglia – sono una ricchezza e un dono da condividere.

“PER”  E  “CON”  I GIOVANI

La nostra casa è aperta ai giovani che possono sempre bussare e trovarci pronte ad accoglierli perché Don Bosco e Madre Mazzarello hanno fatto proprio così per i giovani più poveri.

FMA-Chi-siamo-04

Il Sistema preventivo è la caratteristica con la quale stiamo in mezzo a loro per educarli e accompagnarli a Gesù che proponiamo come Amico con uno stile di gioia e di allegria; è questo il nostro specifico modo di essere significative nella Chiesa.

La sorgente del sistema preventivo si trova nella fedeltà di una presenza educativa che persuade con la sola forza dell’amore, con la testimonianza di una carità paziente che tutto scusa e tutto sopporta, non perde mai la speranza.

Vivere tutto questo è certamente un cammino affascinante ed è la strada che regala alla FMA una vita piena e felice.

Strenna 2020: Buoni cristiani e onesti cittadini

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha lanciato ufficialmente il tema della Strenna 2020. Una Strenna in ascolto delle circostanze storiche che si presentano oggi, attesa per la sua attualità e la validità pastorale di un messaggio che viene dal...

Invalsi e ripresa della scuola

Di Marco Pappalardo   Neanche il tempo di concludere gli esami di maturità ed entrare tutti in vacanza, che già c’erano polemiche sulla scuola a causa dei dati "scadenti" rilevati dalle prove Invalsi, affrontate dagli studenti durante l'anno.Mentre si era...

Un Sinodo sull’Amazzonia

Colombia: assemblea pre-sinodale sull’Amazzonia. La voce degli indigeni: “Sinodo apre una porta importante” Trecento delegati tra vescovi, sacerdoti, operatori di pastorale sociale, Caritas, leader indigeni e amazzonici si sono riuniti a Bogotá tre giorni...

2 Giorni Giovani 2019

​ Milano, 14-15 settembre 2019 Due giorni per rincontrare amici e compagni di viaggio, condividere la ricchezza delle esperienze estive, ripartire per un nuovo anno alla luce della Proposta Pastorale 2019-2020, e partecipare tutti insieme alla Professione Perpetua...

Noi, la sete di infinito e Dio

Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio: la sfida più grande è, oggi, quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede...   di Sara Manzardo per Corxiii   Fammi vedere in che cosa credi veramente, e ti dirò chi sei. La...

Bando Servizio Civile 2019-2020

Nuovo Bando SCU Milano, 4 settembre 2019 IL 4 SETTEMBRE è USCITO IL NUOVO BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE Il Servizio Civile  Universale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria, è...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Puoi esser santo – #lìdovesei

Puoi esser santo – #lìdovesei

La proposta pastorale per l’anno educativo-pastorale 2019-2020 ad abitare in modo straordinario la concretezza dell’ordinario che siamo chiamati a vivere

Il tema della proposta pastorale 2019/2020 Puoi essere santo #lìdovesei nasce dalla Strenna 2019 del Rettor Maggiore “Perché la mia gioia sia in voi (Gv 15,11). La santità anche per te”. Nel testo della Strenna don Ángel Fernández Artime si è ispirato all’Esortazione Apostolica Gaudete et exsultate. In essa il Papa indica la santità come “autentica fioritura dell’umano” e come chiamata che il Signore rivolge a tutti: il riferimento biblico è quello delle Beatitudini dell’evangelista Matteo (Mt 5,3-12).

Ecco la spiegazione del logo che ci accompagna lungo tutto questo anno pastorale:

Puoi essere santo: è l’invito a lasciare che il desiderio di santità bussi (ancora una volta) alla porta della nostra casa, l’invito a lasciarlo entrare, per spaccare (rompere) la monotonia del quotidiano che siamo chiamati ad abitare in modo straordinario.

#lìdovesei Vivere la santità è possibile a partire dal luogo in cui sei, con quello che sei e che fai, portando il tuo (personale) colore, consapevole che si costruisce giorno dopo giorno anche attraverso fragilità, fallimenti e continue riprese.

In cammino verso l’alto, verso il monte delle Beatitudini, la strada indicata da Gesù per arrivare alla vera gioia.

Insieme, non rimanendo chiuso nella tua casa, ma aprendoti verso l’esterno, verso l’altro, perché “nessuno si salva da solo, come individuo isolato, ma Dio ci attrae tenendo conto della complessa trama di relazioni interpersonali che si stabiliscono nella comunità umana: Dio ha voluto entrare in una dinamica popolare, nella dinamica di un popolo”. (GE 6-7)

In compagnia dei Santi, che risplendono come astri indicandoci il cammino, il compito di una vita intera, per arrivare ad essere ciò che Dio, il tuo Creatore, sa che tu sei, se riconosci che sei chiamato a molto… in questo modo non sarai una fotocopia, sarai pienamente te stesso.” (CV 107)

Strenna 2020: Buoni cristiani e onesti cittadini

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha lanciato ufficialmente il tema della Strenna 2020. Una Strenna in ascolto delle circostanze storiche che si presentano oggi, attesa per la sua attualità e la validità pastorale di un messaggio che viene dal...

Invalsi e ripresa della scuola

Di Marco Pappalardo   Neanche il tempo di concludere gli esami di maturità ed entrare tutti in vacanza, che già c’erano polemiche sulla scuola a causa dei dati "scadenti" rilevati dalle prove Invalsi, affrontate dagli studenti durante l'anno.Mentre si era...

Un Sinodo sull’Amazzonia

Colombia: assemblea pre-sinodale sull’Amazzonia. La voce degli indigeni: “Sinodo apre una porta importante” Trecento delegati tra vescovi, sacerdoti, operatori di pastorale sociale, Caritas, leader indigeni e amazzonici si sono riuniti a Bogotá tre giorni...

2 Giorni Giovani 2019

​ Milano, 14-15 settembre 2019 Due giorni per rincontrare amici e compagni di viaggio, condividere la ricchezza delle esperienze estive, ripartire per un nuovo anno alla luce della Proposta Pastorale 2019-2020, e partecipare tutti insieme alla Professione Perpetua...

Noi, la sete di infinito e Dio

Le chiese sono vuote, ma noi giovani abbiamo sete di Dio: la sfida più grande è, oggi, quella di contagiare i nostri coetanei con la bellezza della fede...   di Sara Manzardo per Corxiii   Fammi vedere in che cosa credi veramente, e ti dirò chi sei. La...

Bando Servizio Civile 2019-2020

Nuovo Bando SCU Milano, 4 settembre 2019 IL 4 SETTEMBRE è USCITO IL NUOVO BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE Il Servizio Civile  Universale, istituito con la legge 6 marzo 2001 n° 64, che dal 1° gennaio 2005 si svolge su base esclusivamente volontaria, è...

Archivio Articoli

Categoria Articoli

Ti informiamo che, per migliorare la tua esperienza di navigazione su questo sito, utilizziamo diversi tipi di cookies, tra cui cookies a scopo di profilazione che ci consentono di accedere a dati personali raccolti durante la navigazione. Alla pagina informativa estesa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Cliccando su “Accetto” o continuando la navigazione saranno attivati tutti i cookies specificati in dettaglio nella informativa estesa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento UE 2016/679. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi