FORMAZIONE FMA E SDB A CARISOLO
22-25 ottobre 2026
“La cura della nostra interiorità è il dono più bello che possiamo fare alle nostre comunità e ai giovani che incontriamo”, con queste parole l’Ispettore Don Roberto Dal Molin ha introdotto le giornate di formazione che le FMA fino ai 20 anni di professione, i confratelli tirocinanti e i salesiani sacerdoti del quinquennio hanno vissuto dal 22 al 25 ottobre nella bella casa di Carisolo (TN). Il titolo delle giornate, “Guardate a Lui…”, è stato per noi un invito forte a tenere fisso lo sguardo su Colui che ci ha chiamati, in primo luogo perché fossimo suoi discepoli, e solo successivamente per inviarci come apostoli tra i giovani.
Grazie al training proposto da Luca Crivellari, psicoterapeuta e docente nei dipartimenti di Psicologia e di Pedagogia dell’Università IUSVE, a dalla sua equipe abbiamo avuto occasione di riflettere e lavorare sulla necessità di integrare le varie dimensioni che ci abitano per poter vivere, pur nella frenesia della nostra quotidianità, quella grazia di unità che Don Bosco e Madre Mazzarello tanto raccomandavano.
Le giornate sono state intense, ricche di provocazioni, spunti di riflessione, attività, ma anche gravide di tanta fraternità, preghiera, semplicità, condivisione, canti, giochi che hanno contribuito a creare quello spirito di famiglia che è proprio del nostro carisma.
La formazione si è conclusa con un tempo di ritiro e un intervento sull’importanza della vita interiore tenuto da don Jean Rebellato, direttore della casa salesiana di Trento, il quale ci ha spronati a “tornare – specialmente nei momenti di crisi e di fatica – a quel primo amore che ci ha conquistati”, “solo colui che è fuoco, infatti, può accendere un altro fuoco”.
Grati per la possibilità di poterci fermare a rispolverare o ricollocare le pietre miliari della nostra vita consacrata, torniamo alle nostre comunità e ai giovani ai quali siamo mandati con un più vivo desiderio di “camminare con loro nella via della santità” (C FMA 5) “per testimoniare che Dio esiste e il suo amore può riempire una vita” (C SDB 62).



