Festa del grazie 2019

Festa del grazie 2019

“Sulle orme della santità di Paolo VI”

Il prossimo 13 aprile celebreremo la FESTA del GRAZIE della nostra Ispettoria, per questo ci prepariamo fin da adesso  a vivere in pienezza questo appuntamento di famiglia tanto caro al cuore di ciascuna.

Quest’anno il momento celebrativo vedrà riunite solo noi FMA attorno alla nostra carissima Ispettrice, sr Maria Teresa, che vogliamo circondare di preghiera perché, nel suo non facile compito di guida e di governo, possa sentirsi sostenuta dalla grazia del Signore e dal nostro affetto riconoscente.

Nella celebrazione di questa festa desideriamo intrecciare “il Grazie e la Lode” con l’appello alla Santità”, lasciandoci accompagnare dalla figura di Paolo VI, il Papa che abbiamo amato e riconosciuto come un luminoso esempio di credente e di pastore.

Sui passi di questo grande Pontefice, ci ritroveremo tutte a Brescia nel Santuario della Madonna delle Grazie, al cui altare Papa Montini celebrò la sua prima messa da novello sacerdote.

Lì, davanti a quell’altare, anche noi come Ispettoria ci affideremo alla Madonna e le chiederemo di accendere nel nostro cuore un ardente desiderio di santità per saper offrire ai giovani e alla società di oggi una chiara testimonianza di fede e di amore attraverso la nostra vita fraterna e apostolica.

 

Sorpresi dalla gioia

Sorpresi dalla gioia

Sì perché la gioia della Pasqua è una gioia che “ci prende alle spalle”, ci sorprende e ci lascia quasi senza respiro.

La Quaresima ci ha condotti in un tempo di raccoglimento, di silenzio, di essenzialità e di riflessione sulle povertà e sui peccati nostri e del nostro mondo; la settimana Santa, la settimana Autentica, ci ha lasciato con il grande dolore del venerdì santo e l’intenso silenzio del sabato. Ed ecco ci esplode davanti agli occhi l’annuncio della Resurrezione!

Mentre il Natale è preparato da un crescendo di attesa e di gioia per la nascita annunciata del Figlio di Dio, la Pasqua ci prende quasi impreparati, come qualcosa che il cuore desiderava, ma che non osava ormai sperare, qualcosa per cui occorre lottare contro la delusione e la tristezza perché non si spenga.

Quella della Pasqua non è da subito la gioia esplosiva della festa annunciata, ma è forse meglio quella gioia intensa, insperata, talmente grande che toglie il fiato, che fa spalancare gli occhi dallo stupore, che ha dell’incredibile, ma che, proprio per questo, è forse più profonda, più intensa, più vitale, entra in ogni angolo oscuro del nostro esistere e lo illumina, ridona speranza, apre alla Vita che vince ogni morte.

È lo sguardo di Maddalena che viene ripescato dal pozzo delle lacrime e, quasi incredulo, vede il Maestro vivo. È il sorriso abbozzato sulle sue labbra, che ha il sapore di una felicità che risale dal profondo e che avvolge tutta l’esistenza. È il suo volto teso ad ascoltare la Voce che pronuncia nuovamente il suo nome e che la invia a portare la stessa gioia ai fratelli. È il suo corpo inginocchiato e proteso, quasi a voler trattenere quell’incontro, a immedesimarsi con il Cristo risorto perché tutto di lei possa raccontare di Colui che solo è capace di ridare la vita vera.

Vorrei allora che questa stessa gioia sia per ognuno di voi, perché i giorni delle “nostre quaresime” si aprano allo stupore della Resurrezione, perché la fede nelle promesse di Dio non ceda davanti alle fatiche e alle difficoltà, perché tutto di noi sia intimamente “impregnato” dalla certezza che Cristo vince la morte da non permetterci di trattenere solo per noi questa “bella notizia”.

Lo auguro a voi, alle vostre comunità, alle vostre famiglie, lo auguro a chi rischia di fermarsi al dolore del venerdì santo o al silenzio del sabato, perché possa giungere allo stupore della gioia che Cristo non ci ha tradito, non tradisce e non delude mai!

“Lasciamo che lo stupore gioioso della Domenica di Pasqua si irradi nei pensieri, negli sguardi, negli atteggiamenti, nei gesti e nelle parole… Magari fossimo così luminosi! Ma questo non è un maquillage! Viene da dentro!”

Papa Francesco – 21/04/2014

                                                                                              Sr Maria Teresa Cocco

Casa per molti, grazie per tutti

Casa per molti, grazie per tutti

Quest’anno per celebrare la festa del Grazie della nostra Comunità ispettoriale ci siamo dati appuntamento in un posto speciale, in un luogo tanto caro al nostro cuore, perché da lì è incominciata la nostra storia: ci incontreremo a Torino Valdocco nella splendida basilica di Maria Ausiliatrice, che 150 anni fa Don Bosco faceva erigere in onore alla Madre di Dio.

La basilica di Maria Ausiliatrice è la casa di Maria, dove si sperimenta la presenza di una madre che ci ama, che accoglie, che intercede e che orienta a Gesù suo Figlio.  Don Bosco era fermamente convinto che la Madonna voleva quella casa, anzi diceva che lei stessa se l’era costruita, perché “ogni pietra e ogni ornamento segnala una sua grazia”. (MB IX, 246-247) “Hic domus mea, inde gloria mea”. “Qui è la mia casa, da qui si espanderà la mia gloria”, così disse la Madonna a Don Bosco indicandogli il luogo preciso in cui doveva sorgere il suo tempio.

Il 24 marzo noi saremo lì, nella casa di Maria, che è anche la casa della Chiesa, essa pure Madre per tutti e che tutti accoglie come figli intensamente amati. E lì, nella casa di Maria e nel cuore della Chiesa con l’animo colmo di fede e di gioia canteremo il nostro GRAZIE per tutto il bene ricevuto e donato, per la nostra grande e bella Comunità ispettoriale e in particolare per Sr Maria Teresa che in questo momento la rappresenta e la guida con generosa dedizione e con grande amore.

A Maria affideremo le nostre famiglie, i nostri giovani e i nostri bambini perché li custodisca sotto la sua materna protezione e chiederemo per la nostra Comunità ispettoriale una rinnovata fedeltà al “Da mihi animas cetera tolle” per continuare nella Chiesa la missione evangelizzatrice che il Signore aveva affidato a don Bosco.

Benvenuta sr Paola!

Benvenuta sr Paola!

Giovedì 22 febbraio l’Ispettoria ILO ha accolto sr Paola Battagliola, che ha dato inizio alla sua visita canonica. Ecco il benvenuta dell’Ispettrice, sr Maria Teresa Cocco:

Carissima sr Paola, bentornata nella nostra casa e benvenuta per la visita canonica!

Abbiamo atteso e preparato con gioia questo momento, proprio come si attende l’arrivo di una persona cara, di una persona di famiglia, sapendo che, come ci insegna la Scrittura, accogliendo te accogliamo il passaggio di Dio tra noi!

Abbiamo tanto da raccontarci a vicenda, tanto da dire e tanto da ascoltare, tanta vita da condividere, ma non è certo questo il momento e il luogo per fare grandi discorsi, così, su due piedi. Con semplicità, ti chiediamo di accogliere ora il nostro caloroso “benvenuta” nelle terre lombarde e svizzere che in questo tempo avrai modo di conoscere più a fondo.

Desideriamo però che in questo tempo di grazia che il Signore ci concede di vivere insieme, tu non ti senta ospite tra noi, ma ti possa sentire davvero “una di casa”, secondo lo spirito di famiglia che i nostri fondatori hanno voluto per il nostro Istituto.

E allora accetta questo piccolo, semplice gesto che abbiamo pensato per te: ti consegniamo, simbolicamente, le chiavi delle nostre case, perché tu possa entrare nelle nostre realtà, perché tu possa sentirti accolta, perché tu possa sentirti “di casa” tra noi. Tu sai che Madre Mazzarello ogni sera deponeva le chiavi di casa ai piedi della statua di Maria Ausiliatrice perché diceva che la vera superiora dell’Istituto era la Madonna. E a lei affidava tutto e tutti, certa che Maria avrebbe preceduto i suoi passi, i suoi gesti e le sue parole e avrebbe, per così dire, “raddrizzato di notte quello che poteva essersi stortato di giorno”.

Questo è l’augurio che ti rivolgiamo per il tempo che vivremo insieme: sentiti di casa, siediti tra noi, alla nostra mensa, senti la protezione di Maria su di te, sia lei la tua guida e il tuo conforto. Insieme a te, ci affidiamo alla Madre di Dio perché desideriamo che anche le nostre case siano “case dell’amor di Dio”.

Benvenuta!

Emergenza Messico

Emergenza Messico

Il mese di settembre 2017 è stato davvero tragico per tutto il Messico.

La terra ha tremato molto forte, fino ad oltre 8 gradi della scala Richter. E continua a tremare con scosse forti e altre di assestamento.
Perdite umane, feriti, costruzioni crollate, specialmente negli stati di Oaxaca, Guerrero, Chiapas, Morelos, Puebla e Città del Messico.

Alcune zone precedentemente erano state colpite dagli uragani.

Le Figlie di Maria Ausiliatrice delle due Ispettorie del Messico, sono presenti in tutte le zone colpite.

Le comunità in queste località hanno subito danni strutturali, in alcuni casi seri, e hanno dovuto sospendere le attività per la sicurezza della comunità educativa.

In attesa delle valutazioni dei danni delle scuole e degli internati per le ragazze indigene, le FMA si sono subito mobilitate per portare aiuto alle famiglie, soprattutto nei villaggi indigeni più lontani, dove i soccorsi non sono ancora arrivati.

COME PUOI AIUTARE?

Per le famiglie

  • Kit alimentazione (viveri di prima necessità, acqua potabile, utensili)    55 euro
  • Abbigliamento e materassi 60 euro
  • Materiale per la pulizia e l’igiene personale  20 euro
  • Attrezzi per la ricostruzione  80 euro

Per le comunità delle FMA

  • Riparazione dei danni subiti dalle opere delle FMA

Vuoi mandare il tuo contributo?
Come Ispettoria Lombarda “Sacra Famiglia” ci impegniamo a raccogliere i diversi contributi e a inviarli alle nostre sorelle del Messico.

 

CREDITO VALTELLINESE

CODICE IBAN
IT 80 B 05216 01614 000000003876

INTESTATO A:
MARIA MAZZARELLO delle FMA Ispettoria Lombarda Sacra Famiglia
Via Timavo, 14 20124 MILANO

CAUSALE: “Emergenza Messico”

NB. (Senza possibilità di detrazione)

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